BOLOGNA: IL FAVOLOSO MONDO DI MEROLAND!


 

L’articolo è stato pubblicato su AFFARITALIANI LIBERO.IT

Hai una laurea con master e pluriesperienze professionali? E’ il minimo o dovrebbe esserlo per accedere ad una posizione importante in un Ente Pubblico. Non nel favoloso mondo del Sindaco di Bologna Merola.

E’ il caso di Marco Lombardelli, suo Capo di Gabinetto, che senza una laurea né un esperienza professionale nel settore, è stato assunto dal Comune di Bologna e “inquadrato nella categoria D” dei contratti pubblici, per la quale la laurea è obbligatoria.

E’ quanto si legge nella direttiva del 15 novembre 2011, firmata da Direttore e Segretario generale e inviata ai dipendenti del Comune. Per scelte del genere però la legge condanna Sindaci e Segretari generali per danno erariale (basta guardare una delle tante sentenze riportate in basso)! Lombardelli è stato commerciante, piccolo funzionario del PD e consigliere comunale per 5 anni. Un profilo ben diverso dai suoi predecessori: Bernardino Cocchianella, ad esempio, ha più lauree, un dottorato ed esperienze direttive dal 1996 o il docente universitario Giuseppe Cremonesi; ma il Sindaco comunque “ha ritenuto opportuno proporlo in qualità di Responsabile di Gabinetto”. Nella delibera che lo assume si specifica che Lombardelli non è dirigente ma nella direttiva successiva gli si da una categoria (la D) che permette di giustificarne lo stipendio da 68700 euro lordi annui. Ma forse per Lombardelli più della laurea e delle competenze ha pesato il legame di ferro con l’europarlamentare Salvatore Caronna, ex segretario del PD di Bologna, che sembra averlo spinto direttamente al vertice della macchina comunale come quota personale nelle spartizioni PD della città.

Il Comune di Bologna spenderà per questa bella “opportunità” data al fedele funzionario di partito almeno 344000 euro in 5 anni, come hanno riportato tutti i giornali locali. Chiederne conto però non sarà facile visto che in questi giorni, diversi assessori, infastiditi dalle troppe domande dei consiglieri di opposizione, hanno dichiarato : “le domande intasano il consiglio comunale”; intanto per “l’Immacolata” dell’8 dicembre si è fatto ponte spendendo 1600 euro per soli 30 minuti di consiglio andato a vuoto. Cosa che è costato al Sindaco il rimprovero del suo stesso segretario di partito Donini e della presidente del consiglio comunale Lembi. E il Sindaco è corso a Roma anche per contrastare le direttive del decreto Salva Italia sul taglio delle indennità da 3736 euro cadauno dei presidenti di quartiere. Così mentre l’Italia tira la cinghia per la crisi economica sembrano valere altre le regole per “Il Favoloso mondo di Meroland” la città dove si può prevedere chi vincerà un “concorso”con largo anticipo. Probabilmente anche per un ruolo strategico di Capo di Gabinetto basta un santo in paradiso o essere in quota al politico di turno e raggiungere, anche senza una competenza specifica e una laurea, la posizione di grido. In attesa delle “coincidenze”del caso si aspetta  che venga in soccorso dell’ennesima buccia di banana del Sindaco Merola una postilla o un tecnicismo amministrativo! O questa volta basterà solo una laurea honoris causa per salvare il fedele funzionario di partito?

13commenti
  1. Mario C.

    12 dicembre 2011 at 19:18

    Matteo Renzi, quando era presidente della Provincia di Firenze, fece la stessa identica mossa. Ed è stato condannato dalla Corte dei Conti della Toscana. Insieme ai dirigenti della Provincia (che hanno avallato le nomine)ha dovuto risarcire l’Amministrazione.

    Se posso permettermi, segnalo questo post, all’interno del quale si trova il link alla sentenza completa:

    http://isegretidellacasta.blogspot.com/2011/10/renzi-il-rottamatore-da-rottamare-e-le.html

    Mi auguro che il caso Lombardelli venga segnalato alla Corte dei Conti.
    Nella sentenza Renzi si dice chiaramente che tutto è partito da un esposto anonimo.

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  2. Cristoforo

    13 dicembre 2011 at 07:30

    Caro Antonio , qui pero’ ci starebbe bene una nuova querela a tuo carico. Di quelle forti , annunciate a mezzo stampa e poi spedite a mezzo posta . Di quelle pagate da tutti . Sai di quelle che se le proponi non rischi mai la calunnia perchè sono formulate da entità impersonali come un Ente. Di quelle che intimidiscono . Di quelle che non sviluppano indagini e che se le sviluppano finiscono con un bel pari e patta . Il querelato (innocente) si paga le sue spese legali e il querelante(che si sospinge fino alla calunnia) è in fondo in buona fede perchè pensava , supponeva di agire per la tutela della collettività. Raccontano che ci sia un noto amministratore che addirittura aveva accesso alle denunce a suo carico durante le indagini preliminari. Eppure era formalmente indagato . Formalmente indagato ma gli usarono la “deferenza” di consentirgli di capire cosa gli si imputava prima ancora di svolgere indagini a suo carico . E cosi’ chiese e ottenne di avere in copia tutti gli atti di un fascicolo durante le indagini. Vi domanderete ? E la denucia a suo carico ? . L’ha letta , sa di che materia tratta . Oggi quella denuncia langue svuotata di ogni significato mentre il nostro Amministratore , bello come il sole, non darà mai spiegazioni sul suo operato e se dovesse darle avrà avuto il tempo di studiare il compitino. Le indagini poi un giorno semmai ci diranno che tutto era in regola . Ma come ? Ma qui c’è il trucco , direte . Che bella città Bologna . C’è chi il grembiulino lo usa per fare la sfoglia chi per scrivere la storia di questa città .

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  3. maria cristina

    13 dicembre 2011 at 14:22

    Cosa c’è di peggio che usare meschini argomenti per favorire qualche buona ragione? Un sindaco deve essere eletto dai cittadini , non dal rettore della Bocconi. Il ragionamento svolto sopra è fuorviante e servile. Mi dispiace

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  4. Cristoforo

    13 dicembre 2011 at 16:31

    Cara Maria Cristina, il Sindaco è eletto dai cittadini ma questo non gli conferisce possibilità extra o contra legem . Il Sindaco non è ancora espressione terrena di Dio . Pertanto se esistono dei requisiti di legge per la nomina di Dirigenti e se questi devono essere assoggettati alle leggi in vigore non capiamo perchè si debba agire in deroga alla norma.
    Poi il cittadino deve valutare se lasciarsi amministrare nell’applicazione discrezionale delle regole o nella loro ferrea applicazione . Siamo a un bivio . Solitamente , in un contesto democratico , si esige il rigore della regola . Ma qui siamo ben oltre .

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  5. Valerio Giuliano

    13 dicembre 2011 at 17:34

    non capisco quali siano i meschini argomenti servili chiamati in causa da Maria Cristina ? Qui c’é un sindaco che viola continuamente le leggi che sono poste a garanzia di una civile convivenza. Tutte le società, sia arcaiche che moderne, si basano su questo valore.
    Bisogna dispiacersi del fatto che taluni possano delinquere impunemente specie a Bologna.

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  6. Federica Salsi

    14 dicembre 2011 at 17:24

    INTERVENTO DI INIZIO SEDUTA – CASO LOMBARDELLI
    Da lunedì il nostro Capo di Gabinetto Marco Lombardelli è purtroppo agli onori delle cronache.
    Prendo tristemente atto che continua la brutta abitudine di questa amministrazione a fare brutte figure. Quando si tratta di scegliere funzionari di un certo livello, va letteralmente nel pallone.
    Voglio però chiarire un concetto, non mi interessa entrare ne…l merito della persona di Lombardelli. E’ bravo? E’ fidato? Saprà fare il suo lavoro? Fa parte della macchina partitito? Il Capo di Gabinetto è un incarico fiduciario e il Sindaco ha la facoltà di scegliersi i collaboratori come meglio ritiene opportuno.
    Non ha però la facoltà di assumerli con un inquadramento che non spetta loro non avendone i requisiti.
    Si, perché il signor Lombardelli risulta inquadrato nella categoria D per la quale è prevista per legge la laurea, laurea che Lombardelli non ha.
    Non c’entra se Lombardelli non è un dirigente, non c’entra se costa meno dei suoi predecessori Capi di Gabinetto.
    C’entra che questa Giunta lo ha assunto con un inquadramento illegittimo.
    Matteo Renzi, sindaco di Firenze, e tutta la sua Giunta, non più tardi dell’anno scorso è stato condannato dalla Corte dei Conti per un problema analogo.
    Se per le 13 alte specializzazioni e per i 3 dirigenti il Sindaco ha parlato di coincidenze, non provi a dire questa volta che si è trattato di una svista.

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  7. maria cristina

    14 dicembre 2011 at 20:01

    Credevo fosse evidente che i “meschini argomenti” si riferivano al fatto che l’articolo cerca di far credere che un sindaco per essere eleggibile debba possedere un pedigreee accademico , anzichè i voti “non di scambio”dei cittadini . In italia i master e i titoli accademici, i concorsi , possono essere comprati o pilotati , come putroppo ben sappiamo. In questo paese persone valide e capaci possono essere “azzoppate ” nel loro percorso pubblico e privato da cialtroni che si trovano ad occupare (disgraziatamente per il popolo italiano) posizioni di potere ; e , viceversa ,autentici imbecilli possono venire promossi a cattedre di prestigio e a posizioni illustri da dove , sono autorizzati a spargere scemenze e compiere veri misfatti . Anche questo lo sappiamo bene.Se così non fosse l’Italia non sarebbe ridotta così come com’è oggi. Allora perchè usare falsi e speciosi argomenti per muovere critiche pubbliche , anzichè usare argomenti intrinsecamente validi e attinenti alle denuncie fatte? Qualche volta l’uso di questi servili argomenti rivela gravi carenze-quanto a logica e ad autonomia di giudizio -in chi critica , magari con valide ragioni di fondo, gli abusi e le violazioni commesse dal potere politico.

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  8. Cristoforo

    14 dicembre 2011 at 20:47

    @Cristina – Mi pare che vi siano argomenti forti e validi nelle critiche mosse all’apparato . Infatti l’apparato ha reagito con querele. Si è infastidito ed ha reagito cosi’ . Coi nostri soldi prima , durante e dopo .

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  9. Cristoforo

    14 dicembre 2011 at 20:50

    Quanto mi manca Adriano Turrini . Adrianoooo dove sei ? Non ci ha mai spiegato perchè una associata a Lega Coop ha presentato in una Convenzione urbanistica edilizia un contratto di appalto privo di riscontro fatturativo ma che ha determinato , gonfiandolo, il costo al mq di case popolari . Adrianoooo perchè ci guardi e non favelli?

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  10. Mario C.

    15 dicembre 2011 at 14:44

    per Maria Cristina – Se è per questo in Italia (ma non solo in Italia) anche i voti si comprano o si pilotano, con soldi, favori, promesse di lavoro, ecc. E l’argomento “sono stato eletto, quindi posso fare quello che voglio” è esattamente quello del cavalier Banana, quindi vedi un poì tu … E poi non si parla del pedigree accademico del sindaco, ma di quello di un suo collaboratore che, semplicemente, per essere inquadrato al livello D deve (proveniendo dall’esterno) essere laureato. Altrimenti lo si inquadra come C e gli si dà il relativo stipendio. E questi non sono meschini argomenti. Questa e la Legge.

    per Federica Salsi – Renzi fu condannato per fatti accaduti quando era presidente della Provincia. Dovreste sottolineare che pagarono anche i funzionari dell’amministrazione che avallarono questi reati, per puro servilismo.
    Inoltre, le prime giustificazioni di Lepore sono risibili. Dice che Lombardelli fu “assunto” per chiamata diretta, come previsto dalla legge sugli enti locali. Infatti nessuno contesta questo; il problema è che è stato inquadrato nella categoria sbagliata. E’ un “C” e non un “D”, e deve guadagnare come un “C”. E chi ha avallato la decisione, Amministrativo o Politico, deve rifondere il Comune.

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  11. Cristoforo

    16 dicembre 2011 at 00:27

    Lepore ha sostenuto tesi ardite in difesa del suo Sindaco . Per questo motivo da oggi lo chiamero’ Leporello .
    Ho trovato splendide analogie tra il Don Giovanni che abbandona la scena lasciando Leporello a sciorinare il “catalogo” delle conquiste amorose dello straordinario seduttore.
    Non si offende il giovane Lepore . E’ progressista e merita la carica che ricopre .

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  12. nadia tonelli

    20 dicembre 2011 at 19:09

    il livello culturale della squadra di Merola si notava anche dalla scelta dell’amico assessore Malagoli, possessore di una bella licenza media

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