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	<title>Commenti per Città in comune</title>
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	<description>Il blog di Antonio Amorosi</description>
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		<title>Commenti su ECCO COME I BOSS DIVENTANO PADRONI DELL’EMILIA di Sergio Palmieri</title>
		<link>http://www.antonioamorosi.it/2012/02/14/ecco-come-i-boss-diventano-padroni-dell%e2%80%99emilia/#comment-11309</link>
		<dc:creator>Sergio Palmieri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:23:57 +0000</pubDate>
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		<description>Articolo molto interessante che, almeno per quanto mi riguarda, appare anche, purtroppo, molto verosimile. Mi richiama alla mente vecchie vicende di grandi appalti sul territorio bolognese per i quali si parlò di timori di infiltrazioni mafiose. Mi riferisco per esempio a quello per la realizzazione del nuovo scalo aeroportuale (siamo nei lontani anni &#039;80). Il dubbio affiorò ma, evidentemente, rimase senza risposte concrete. Ma già da quegli anni il dubbio che società ed imprese con legami in qualche modo riconducibili a organizzazioni mafiose si stessero affacciando con investimenti e/o acquisizioni sul nostro territorio, era più volte affiorato. Oggi, questo pezzo di Fabio Manenti suona come una conferma. La conferma di un percorso di radicamento mafioso che viene da lontano. Ma che è stato per troppo tempo ignorato e/o sottovalutato praticamente da tutti. O comunque da troppi! E oggi il problema veramente serio è che la parte più importante di questa presenza mafiosa, nella nostra regione, si manifesta con una &quot;facciata di legalità&quot; che la rende indistinguibile dalle altre normali e pulitissime attività finanziarie, imprenditoriali, commerciali, ecc.. che vi si svolgono.  L&#039;altro problema, invece, è di ordine culturale. La consapevolezza di questa presenza non è affatto diffusa e, aldilà delle affermazioni altisonanti di molti politici, in proposito, gli anticorpi politico-istituzionali e sociali di contrasto a questi fenomeni -proprio perchè scarsamente conosciuti- sono ancora troppo bassi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo molto interessante che, almeno per quanto mi riguarda, appare anche, purtroppo, molto verosimile. Mi richiama alla mente vecchie vicende di grandi appalti sul territorio bolognese per i quali si parlò di timori di infiltrazioni mafiose. Mi riferisco per esempio a quello per la realizzazione del nuovo scalo aeroportuale (siamo nei lontani anni &#8217;80). Il dubbio affiorò ma, evidentemente, rimase senza risposte concrete. Ma già da quegli anni il dubbio che società ed imprese con legami in qualche modo riconducibili a organizzazioni mafiose si stessero affacciando con investimenti e/o acquisizioni sul nostro territorio, era più volte affiorato. Oggi, questo pezzo di Fabio Manenti suona come una conferma. La conferma di un percorso di radicamento mafioso che viene da lontano. Ma che è stato per troppo tempo ignorato e/o sottovalutato praticamente da tutti. O comunque da troppi! E oggi il problema veramente serio è che la parte più importante di questa presenza mafiosa, nella nostra regione, si manifesta con una &#8220;facciata di legalità&#8221; che la rende indistinguibile dalle altre normali e pulitissime attività finanziarie, imprenditoriali, commerciali, ecc.. che vi si svolgono.  L&#8217;altro problema, invece, è di ordine culturale. La consapevolezza di questa presenza non è affatto diffusa e, aldilà delle affermazioni altisonanti di molti politici, in proposito, gli anticorpi politico-istituzionali e sociali di contrasto a questi fenomeni -proprio perchè scarsamente conosciuti- sono ancora troppo bassi!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ECCO COME I BOSS DIVENTANO PADRONI DELL’EMILIA di Sofia Melli</title>
		<link>http://www.antonioamorosi.it/2012/02/14/ecco-come-i-boss-diventano-padroni-dell%e2%80%99emilia/#comment-11304</link>
		<dc:creator>Sofia Melli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 14:10:48 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo articolo, complimenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo, complimenti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su E&#8217; UN CONCORSO PILOTATO? di Simone</title>
		<link>http://www.antonioamorosi.it/2011/11/02/e-un-concorso-truccato/#comment-11302</link>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 12:08:37 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo la piaga dei concorsi addomesticati è ormai diffusissima: gli onesti, di solito, entrano se l&#039;ente decide di scorrere una graduatoria altrimenti ciccia. Prima del 2007 era ancora possibile vincere un concorso onestamente ora non lo è più: spesso, infatti, queste selezioni sono stabilizzazioni mascherate</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo la piaga dei concorsi addomesticati è ormai diffusissima: gli onesti, di solito, entrano se l&#8217;ente decide di scorrere una graduatoria altrimenti ciccia. Prima del 2007 era ancora possibile vincere un concorso onestamente ora non lo è più: spesso, infatti, queste selezioni sono stabilizzazioni mascherate</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su DIAMO IL NETTUNO D&#8217;ORO DI BOLOGNA AL CAPO DELLA SQUADRA MOBILE FABIO BERNARDI di mala tempora currunt</title>
		<link>http://www.antonioamorosi.it/2012/02/03/diamo-il-nettuno-doro-di-bologna-al-capo-della-squadra-mobile-fabio-bernardi/#comment-11287</link>
		<dc:creator>mala tempora currunt</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:52:23 +0000</pubDate>
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		<description>Impavido o ligio uomo di Stato si tratta di qualcuno che ha voluto scoprire quel velo d&#039;indifferenza in una terra ove qualcun&#039;altro ha sempre detto che &quot;la mafia non esiste&quot;.Quello slogan che è stato fatto tamburellare tra la gente come una tecnica di salvaguardia della reputazione del buon nome del proprio comune o della propria regione, e che di fatto ha pregiudicato la comprensione del fenomeno mafioso e ha contribuito ad alimentare una rassicurazione della popolazione &quot;settentrionale&quot; basata su fragili fondamenta.Onore dunque al merito di chi con le sue indagini ha suonato la sveglia a coloro che, scettici, faticano ancora a far coincidere l&#039;immagine di uomini politici, amministratori pubblici e colletti bianchi con quella di uomini con la lupara e la coppola storta. Altro che infiltrazioni in aree non tradizionali, i risultati di Bernardi sono andati ben oltre, evidenziando presenze strutturate di mafie in grado di controllare il territorio e di generarare omertà. Messaggi importanti alla collettività, dunque.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Impavido o ligio uomo di Stato si tratta di qualcuno che ha voluto scoprire quel velo d&#8217;indifferenza in una terra ove qualcun&#8217;altro ha sempre detto che &#8220;la mafia non esiste&#8221;.Quello slogan che è stato fatto tamburellare tra la gente come una tecnica di salvaguardia della reputazione del buon nome del proprio comune o della propria regione, e che di fatto ha pregiudicato la comprensione del fenomeno mafioso e ha contribuito ad alimentare una rassicurazione della popolazione &#8220;settentrionale&#8221; basata su fragili fondamenta.Onore dunque al merito di chi con le sue indagini ha suonato la sveglia a coloro che, scettici, faticano ancora a far coincidere l&#8217;immagine di uomini politici, amministratori pubblici e colletti bianchi con quella di uomini con la lupara e la coppola storta. Altro che infiltrazioni in aree non tradizionali, i risultati di Bernardi sono andati ben oltre, evidenziando presenze strutturate di mafie in grado di controllare il territorio e di generarare omertà. Messaggi importanti alla collettività, dunque.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su IL GIORNO DELLA MEMORIA di maria cristina</title>
		<link>http://www.antonioamorosi.it/2012/01/27/il-giorno-della-memoria/#comment-11278</link>
		<dc:creator>maria cristina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 19:04:57 +0000</pubDate>
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		<description>Un&#039;ultima considerazione sull&#039;Europa . L&#039;Europa ha conosciuto dopo la fine della seconda guerra mondiale un&#039;altro &quot; buco nero&quot;: la disgregazione bellica della Jugoslavia. Le forze che hanno manovrato per far precipitare in tragedia la situazione jugoslava non sono ancora state chiamate a rispondere dei loro crimini davanti al tribunale della storia ; questo fatto pesa non poco sul futuro dell&#039;Europa . E&#039;dalle rovine di Serajevo che gli europei possono trarre la consapevolezza della necessità di &quot;costruire &quot; l&#039;Europa come patria , contro il rischio della disgregazione delle  patrie senza Europa . Non è possibile scongiurare la ferocia dell&#039;idea nazista rimuovendo dalla coscienza degli europei quanto accaduto nella ex Jugoslavia. &quot;Il giorno della memoria&quot; si scrive sul calendario dell&#039;Europa contemporanea con le coordinate geografiche dell&#039;&quot;ora di Serajevo&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;ultima considerazione sull&#8217;Europa . L&#8217;Europa ha conosciuto dopo la fine della seconda guerra mondiale un&#8217;altro &#8221; buco nero&#8221;: la disgregazione bellica della Jugoslavia. Le forze che hanno manovrato per far precipitare in tragedia la situazione jugoslava non sono ancora state chiamate a rispondere dei loro crimini davanti al tribunale della storia ; questo fatto pesa non poco sul futuro dell&#8217;Europa . E&#8217;dalle rovine di Serajevo che gli europei possono trarre la consapevolezza della necessità di &#8220;costruire &#8221; l&#8217;Europa come patria , contro il rischio della disgregazione delle  patrie senza Europa . Non è possibile scongiurare la ferocia dell&#8217;idea nazista rimuovendo dalla coscienza degli europei quanto accaduto nella ex Jugoslavia. &#8220;Il giorno della memoria&#8221; si scrive sul calendario dell&#8217;Europa contemporanea con le coordinate geografiche dell&#8217;&#8221;ora di Serajevo&#8221;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su IL GIORNO DELLA MEMORIA di maria cristina</title>
		<link>http://www.antonioamorosi.it/2012/01/27/il-giorno-della-memoria/#comment-11272</link>
		<dc:creator>maria cristina</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:46:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antonioamorosi.it/?p=4252#comment-11272</guid>
		<description>Come scritto il 30 gennaio, egregio sig. Merli , le rispondo. Cominciamo dalla mia affermazione che Primo Levi abborriva l&#039;espressione &quot;Olocausto&quot;. Cito la definizione di Wikipedia : &quot;Olocausto è una parola derivante dal greco ὁλόκαυστος (olokaustos, &quot;bruciato interamente&quot;), a sua volta composta da ὅλος (holos, &quot;tutto intero&quot;) e καίω (kaio, &quot;brucio&quot;). Essa definisce una tipologia di sacrificio, specificatamente della religione greca, ebraica e dei culti dei Cananei, nel quale ciò che si sacrifica viene completamente arso. Dalla seconda metà del XX secolo &quot;l&#039;Olocausto&quot; è divenuto per antonomasia il termine con il quale ci si riferisce al genocidio compiuto dal Terzo Reich e dai suoi alleati a danno degli ebrei (circa sei milioni di vittime)
A causa del significato religioso del termine, alcuni, ebrei ma non solo, trovano inappropriato l&#039;uso di tale termine: costoro giudicano offensivo paragonare o associare l&#039;uccisione di milioni di ebrei ad una &quot;offerta a Dio&quot;.
Primo levi aborriva l&#039;espressione &quot;Olocausto&quot; non solo per il riferimento religioso ma perchè proprio il riferimento religioso è fuorviante:paragonare ad un&#039;autoimmolazione,con significato religioso , l&#039;assassinio pianificato amministrativamente di ebrei e di soggetti &quot;sgraditi&quot; al regime nazista , secondo P.Levi era un&#039;offesa alla ragione e all&#039;umanità. Primo Levi abbandonò la fede ebraica dopo la terribile esperienza del lager: &quot;Devo dire che l&#039;esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto. C&#039;è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo.&quot;, dichiarò in un&#039;intervista.  
Personalmente ritengo che rifiutare l&#039;espressione &quot;Olocausto&quot;sia un modo per evitare la banalizzazione della tragedia della seconda guerra mondiale . Quanto all&#039;acredine nei confronti del sito , si sbaglia: anch&#039;io come lei esprimo semplicemente e liberamente le mie opinioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come scritto il 30 gennaio, egregio sig. Merli , le rispondo. Cominciamo dalla mia affermazione che Primo Levi abborriva l&#8217;espressione &#8220;Olocausto&#8221;. Cito la definizione di Wikipedia : &#8220;Olocausto è una parola derivante dal greco ὁλόκαυστος (olokaustos, &#8220;bruciato interamente&#8221;), a sua volta composta da ὅλος (holos, &#8220;tutto intero&#8221;) e καίω (kaio, &#8220;brucio&#8221;). Essa definisce una tipologia di sacrificio, specificatamente della religione greca, ebraica e dei culti dei Cananei, nel quale ciò che si sacrifica viene completamente arso. Dalla seconda metà del XX secolo &#8220;l&#8217;Olocausto&#8221; è divenuto per antonomasia il termine con il quale ci si riferisce al genocidio compiuto dal Terzo Reich e dai suoi alleati a danno degli ebrei (circa sei milioni di vittime)<br />
A causa del significato religioso del termine, alcuni, ebrei ma non solo, trovano inappropriato l&#8217;uso di tale termine: costoro giudicano offensivo paragonare o associare l&#8217;uccisione di milioni di ebrei ad una &#8220;offerta a Dio&#8221;.<br />
Primo levi aborriva l&#8217;espressione &#8220;Olocausto&#8221; non solo per il riferimento religioso ma perchè proprio il riferimento religioso è fuorviante:paragonare ad un&#8217;autoimmolazione,con significato religioso , l&#8217;assassinio pianificato amministrativamente di ebrei e di soggetti &#8220;sgraditi&#8221; al regime nazista , secondo P.Levi era un&#8217;offesa alla ragione e all&#8217;umanità. Primo Levi abbandonò la fede ebraica dopo la terribile esperienza del lager: &#8220;Devo dire che l&#8217;esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto. C&#8217;è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo.&#8221;, dichiarò in un&#8217;intervista.<br />
Personalmente ritengo che rifiutare l&#8217;espressione &#8220;Olocausto&#8221;sia un modo per evitare la banalizzazione della tragedia della seconda guerra mondiale . Quanto all&#8217;acredine nei confronti del sito , si sbaglia: anch&#8217;io come lei esprimo semplicemente e liberamente le mie opinioni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su DIAMO IL NETTUNO D&#8217;ORO DI BOLOGNA AL CAPO DELLA SQUADRA MOBILE FABIO BERNARDI di Franz</title>
		<link>http://www.antonioamorosi.it/2012/02/03/diamo-il-nettuno-doro-di-bologna-al-capo-della-squadra-mobile-fabio-bernardi/#comment-11268</link>
		<dc:creator>Franz</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:49:08 +0000</pubDate>
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		<description>E ancora indagini come &quot;Golden Jail&quot; sui patrimoni di Barbieri e Ventrici della cosca Mancuso , &quot;Broker&quot; contro la cosca Farao - Marincola - &quot;Non plus Ultra &quot; , &quot;Alexander&quot; sull&#039;importazione di Ketamina nella nostra città ; contro i rapinatori che assaltavano con i khalasnikov in Emilia i portavalori , e ancora centinaia e centinaia di indagini , migliaia di arresti dal piccolo al grande narcotafficante . Non avrà segnato come Di Vaio un centinaio di goal ....e chissà se il Sindaco Merola lo riterrà di menzione per il Nettuno d&#039;Oro ......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E ancora indagini come &#8220;Golden Jail&#8221; sui patrimoni di Barbieri e Ventrici della cosca Mancuso , &#8220;Broker&#8221; contro la cosca Farao &#8211; Marincola &#8211; &#8220;Non plus Ultra &#8221; , &#8220;Alexander&#8221; sull&#8217;importazione di Ketamina nella nostra città ; contro i rapinatori che assaltavano con i khalasnikov in Emilia i portavalori , e ancora centinaia e centinaia di indagini , migliaia di arresti dal piccolo al grande narcotafficante . Non avrà segnato come Di Vaio un centinaio di goal &#8230;.e chissà se il Sindaco Merola lo riterrà di menzione per il Nettuno d&#8217;Oro &#8230;&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su DIAMO IL NETTUNO D&#8217;ORO DI BOLOGNA AL CAPO DELLA SQUADRA MOBILE FABIO BERNARDI di Michele</title>
		<link>http://www.antonioamorosi.it/2012/02/03/diamo-il-nettuno-doro-di-bologna-al-capo-della-squadra-mobile-fabio-bernardi/#comment-11258</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 06:05:52 +0000</pubDate>
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		<description>Il piu&#039; grande di tutti ! Una persona con un enorme senso dello Stato, un grande professionista ed un uomo integro . Bologna perde un faro , un innovatore , una persona di grandissima velocità intellettuale . Un poliziotto onesto capace di dare ascolto ai piu&#039; deboli , di contrastare ingiustizie e di non temere Poteri Forti e sancta sanctorum ; Molti gioiranno in città (chi ne temeva la capacità di indipendenza dai sistemi cittadini..mai vista prima ) ma sarà la cittadinanza a soffrire questa perdita umana e professionale INCOLMABILE ! Grazie Dottor Bernardi !
Grazie Dott. Bernardi di essere stato tra noi e di averci indicato che la via della legalità è possibile anche a Bologna .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il piu&#8217; grande di tutti ! Una persona con un enorme senso dello Stato, un grande professionista ed un uomo integro . Bologna perde un faro , un innovatore , una persona di grandissima velocità intellettuale . Un poliziotto onesto capace di dare ascolto ai piu&#8217; deboli , di contrastare ingiustizie e di non temere Poteri Forti e sancta sanctorum ; Molti gioiranno in città (chi ne temeva la capacità di indipendenza dai sistemi cittadini..mai vista prima ) ma sarà la cittadinanza a soffrire questa perdita umana e professionale INCOLMABILE ! Grazie Dottor Bernardi !<br />
Grazie Dott. Bernardi di essere stato tra noi e di averci indicato che la via della legalità è possibile anche a Bologna .</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su IL GIORNO DELLA MEMORIA di Massimo Merli</title>
		<link>http://www.antonioamorosi.it/2012/01/27/il-giorno-della-memoria/#comment-11230</link>
		<dc:creator>Massimo Merli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 20:49:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ah ma questa deve cercarla... altrimenti dove è il divertimento. Se ci si erge a giudicanti con tanta leggerezza ti può sempre capitare che il giudizio così ccome è espresso cozzi contro la realtà. Buon divertimento</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah ma questa deve cercarla&#8230; altrimenti dove è il divertimento. Se ci si erge a giudicanti con tanta leggerezza ti può sempre capitare che il giudizio così ccome è espresso cozzi contro la realtà. Buon divertimento</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su GIAN ANTONIO STELLA PARLA DELLA NOSTRA INCHIESTA SUI CERTIFICATI ANTIMAFIA SUL CORRIERE DELLA SERA NAZIONALE di Prof. Ing. Panagin Romano</title>
		<link>http://www.antonioamorosi.it/2011/04/13/gian-antonio-stella-parla-della-nostra-inchiesta-sul-corriere-della-sera-nazionale/#comment-11226</link>
		<dc:creator>Prof. Ing. Panagin Romano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 14:18:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.antonioamorosi.it/?p=3044#comment-11226</guid>
		<description>LA TEORIA DEI GRANDI NUMERI
Il mantenimento della società italiana dipende dalle tasse pagate dai cittadini, circa 500 miliardi di Euro all’anno, più il costo del servizio sanitario regionale.
Tale somma è formata dal contributo in tasse elevate pagate dai deputati e senatori, ma essendo in 952, il loro esborso è trascurabile, quindi è solo un fatto etico, ma serve poco a formare il totale, che invece con cifre ridotte viene fatto dai  20 milioni di lavoratori. 
Dato che è difficile conoscere l’esborso del cittadino per il servizio sanitario regionale, vediamo come le tasse pari ai 500 miliardi si  formano con le tasse pagate dai  lavoratori..                                                                                                          
I lavoratori  sono circa 20 milioni, un trattenuta annua media di circa 20.000 Euro anno sullo stipendio permettono di dare al paese delle entrate di circa 20.000.000 x 20.000 = 400 miliardi di Euro, che rappresenta l’ 80% delle tasse pagate.
Visto come con i grandi numeri e limitate cifre si fanno i grandi totali, vediamo nel periodo congiunturale come si opera.
Le case degli italiani sono di proprietà per circa l’ 80%; tassiamo le proprietà.
I pensionati sono circa16 milioni;  riduciamo il costo delle pensioni.
In Italia esistono i servizi pubblici dove si trovano i politici, tanto da fare  un numero totale spropositato pari a  1.5 milioni, un politico ogni 40 cittadini, che costano circa un terzo delle tasse pagate dagli italiani, perché non si riduce il numero?
Gli italiani contestano l’elevata remunerazione dei politici rispetto ai politici Europei, noi pensiamo che limitate elevate remunerazioni possono essere giustificate se amministri il Paese , ma è il numero elevato di politici che grava sul Paese Italia,  tra l’altro non con risultati brillanti, se i vari Governi dei politici hanno determinato un debito di 1900 miliardi, che ora vogliono che sia pagato dai cittadini.
Oltre che essere in sovra numero, sono forse stati dei cattivi amministratori? 
Facciamo un esempio in paragone con la Spagna, altro paese in difficoltà economica, ma con un debito che è un quinto di quello Italiano.
Valencia, città del sud della Spagna, era soggetta ad inondazioni create dal fiume Turia, in paragone a Genova dove il Bisagno crea la medesima situazione. 
Cosa fanno i politici spagnoli con i soldi del contribuente, deviano il corso del fiume Turia per evitare le inondazione e nel letto del fiume fanno costruire dall’architetto Calatrava  la città delle Arti e delle Scienze, edifici tra i più innovativi e moderni d’Europa.
A Genova, data la conformazione geografica non è possibile deviare il Bisagno, ma i politici avrebbero dovuto far  dragare il fondale del fiume,  utilizzando i soldi spesi per i lavori socialmente utili! Cosa che non è stata fatta e pertanto siamo sempre in pericolo di inondazioni, con tutte le condizioni negative conseguenti.
Questo dimostra che  in Italia si fa poco o niente,  anche se  nel debito pubblico di 1900 miliardi fatto dai politici sono  comprese le infrastrutture   
Come non si fa niente nelle infrastrutture! Abbiamo costruito 1000 km di linee ferroviarie per l’Alta Velocità ad un costo superiore di 4 o 5 volte il costo delle linee ferroviarie spagnole e francesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LA TEORIA DEI GRANDI NUMERI<br />
Il mantenimento della società italiana dipende dalle tasse pagate dai cittadini, circa 500 miliardi di Euro all’anno, più il costo del servizio sanitario regionale.<br />
Tale somma è formata dal contributo in tasse elevate pagate dai deputati e senatori, ma essendo in 952, il loro esborso è trascurabile, quindi è solo un fatto etico, ma serve poco a formare il totale, che invece con cifre ridotte viene fatto dai  20 milioni di lavoratori.<br />
Dato che è difficile conoscere l’esborso del cittadino per il servizio sanitario regionale, vediamo come le tasse pari ai 500 miliardi si  formano con le tasse pagate dai  lavoratori..<br />
I lavoratori  sono circa 20 milioni, un trattenuta annua media di circa 20.000 Euro anno sullo stipendio permettono di dare al paese delle entrate di circa 20.000.000 x 20.000 = 400 miliardi di Euro, che rappresenta l’ 80% delle tasse pagate.<br />
Visto come con i grandi numeri e limitate cifre si fanno i grandi totali, vediamo nel periodo congiunturale come si opera.<br />
Le case degli italiani sono di proprietà per circa l’ 80%; tassiamo le proprietà.<br />
I pensionati sono circa16 milioni;  riduciamo il costo delle pensioni.<br />
In Italia esistono i servizi pubblici dove si trovano i politici, tanto da fare  un numero totale spropositato pari a  1.5 milioni, un politico ogni 40 cittadini, che costano circa un terzo delle tasse pagate dagli italiani, perché non si riduce il numero?<br />
Gli italiani contestano l’elevata remunerazione dei politici rispetto ai politici Europei, noi pensiamo che limitate elevate remunerazioni possono essere giustificate se amministri il Paese , ma è il numero elevato di politici che grava sul Paese Italia,  tra l’altro non con risultati brillanti, se i vari Governi dei politici hanno determinato un debito di 1900 miliardi, che ora vogliono che sia pagato dai cittadini.<br />
Oltre che essere in sovra numero, sono forse stati dei cattivi amministratori?<br />
Facciamo un esempio in paragone con la Spagna, altro paese in difficoltà economica, ma con un debito che è un quinto di quello Italiano.<br />
Valencia, città del sud della Spagna, era soggetta ad inondazioni create dal fiume Turia, in paragone a Genova dove il Bisagno crea la medesima situazione.<br />
Cosa fanno i politici spagnoli con i soldi del contribuente, deviano il corso del fiume Turia per evitare le inondazione e nel letto del fiume fanno costruire dall’architetto Calatrava  la città delle Arti e delle Scienze, edifici tra i più innovativi e moderni d’Europa.<br />
A Genova, data la conformazione geografica non è possibile deviare il Bisagno, ma i politici avrebbero dovuto far  dragare il fondale del fiume,  utilizzando i soldi spesi per i lavori socialmente utili! Cosa che non è stata fatta e pertanto siamo sempre in pericolo di inondazioni, con tutte le condizioni negative conseguenti.<br />
Questo dimostra che  in Italia si fa poco o niente,  anche se  nel debito pubblico di 1900 miliardi fatto dai politici sono  comprese le infrastrutture<br />
Come non si fa niente nelle infrastrutture! Abbiamo costruito 1000 km di linee ferroviarie per l’Alta Velocità ad un costo superiore di 4 o 5 volte il costo delle linee ferroviarie spagnole e francesi.</p>
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