MATTEO RENZI 10 E LODE


Di lui non condivido le politiche sugli inceneritori né il pressappochismo con cui ha trattato l’oncologa Patrizia Gentilini affrontando il “tema tumori”. Ma sul resto come non sottoscrivere quest’ intervista apparsa il 16 luglio su Sport Week, inserto de La Gazzetta dello Sport. Molto criticata ma credo a sproposito. Il sistema Italia non sta in piedi: clientelismo, assenza di libero mercato e garanzie per un’area di privilegiati garantiti. Un dedalo inamovibile e cancerogeno che non si sa che fine farà. Lo Stato è visto come un erogatore di risorse e regolatore di clientele. E’ fondato su strutture pubbliche dove i risultati non hanno valore e la meritocrazia è una chimera. Il calcolo della produttività un’autovalutazione. Chi lavora è una problema e la responsabilità un insulto. Ogni idea può avere una prospettiva solo se “conosci le persone giuste” che ti facilitano l’accesso alla cosa pubblica. Sia nel pubblico che nei sindacati ci sono qualità ma il sistema assistenzial-clientelare è la regola che li sovrasta.

Altro che Fantozzi. Ma almeno da qualche parte bisogna partire. Dalle parole di Renzi forse si può.

Ecco alcuni estratti dell’intervista a Renzi

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“Lascia stare cocco, non fa per te”. Gliel’hanno mai detto?
«È successo due volte. La prima da presidente della provincia di Firenze, quando feci votare la costruzione del termovalorizzatore. Mi dedicarono uno striscione con scritto: “Renzi, sei soltanto un ragazzino”. La seconda quando decisi di candidarmi a sindaco: un assessore regionale del Pd mi prese da parte e mi disse: «Oh ciccio, ma non t`hanno insegnato che si rispetta la fila?».

Un giovane al potere è un valore in sé?
«No: ci sono trentenni “cozze” e ottantenni maestri del rischio. Ma in un Paese come il nostro dare responsabilità ai più giovani è controcorrente. Io l`ho fatto: il mio vicesindaco ha un anno meno di me. Il capogruppo locale del Pd, due. E così il capo dell`istituto case popolari, il capo della centrale del latte, il responsabile della rete idrica, i sovraintendenti delle istituzioni culturali. Tutti miei coetanei».

Si fanno il mazzo?
«Lavorano sodo, così come i miei otto assessori. Sempre meno di quanto pretenderei io, però. Ma questa è una polemica tra me e loro…».

I limiti della sua generazione quali sono?
«Siamo cresciuti con la pappa pronta. E soffriamo un po’ di vittimismo: ci comportiamo come una minoranza. Abbiamo la tendenza a chiedere spazio in nome della nostra carta d`identità e non dei nostri meriti».

Prima della politica ha fatto fatica a trovare lavoro?
«Ho cominciato a lavorare a 16 anni provando un po’ di tutto: volantinaggio, magazziniere nei supermercati, strillone per i giornali. Poi ho lavorato nell`azienda di famiglia e infine ho aperto una società mia, nel campo della comunicazione e del marketing. Il sistema è distorto, in Italia c`è nepotismo e poca meritocrazia, ma non bisogna piangersi addosso».

Sua moglie Agnese è un`insegnante precaria. Il ministro Brunetta direbbe: ecco l`Italia peggiore.
«Non ho voglia di sprecare energie parlando di Brunetta. Ma mi creda: l`Italia peggiore è in Parlamento, una massa di gente che in 36 mesi è stata in grado di produrre la miseria di 37 proposte di legge. Sono lì i bamboccioni e i fannulloni».

I suoi modelli di riferimento quali sono?
«Larry Page e Sergey Brin, i fondatori di Google. Ho visitato la sede di Mountain View e sono rimasto folgorato: niente badge, campi da ping pong, la parete per l`arrampicata. Mi piacerebbe che al Comune di Firenze si lavorasse così. Invece mi ritrovo coi dipendenti che timbrano alle 14 e già un quarto d’ora prima sono in coda col cappotto, pronti per uscire».

Alla Fantozzi.
«Chiamarli Fantozzi sarebbe far loro un complimento».

E non si possono licenziare.
«Eh no, ci sono le tutele. Ecco: vuole sapere qual è l`organizzazione più lontana dalla mia generazione? I sindacati. Più di un iscritto su due è in pensione, mentre noi, se va bene, ci andremo a 70 anni. E hanno giri d’affari miliardari».

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5commenti
  1. Stefano Montanari

    20 luglio 2011 at 17:11

    Se Matteo Renzi non fosse così orrendamente ignorante in campo ecologico e sanitario (vedi le sue idee da osteria su quelli che lui chiama “termovalorizzatori”), sarebbe un presidente del consiglio ideale. Oltre tutto, sbaglierò ma mi pare addirittura onesto.

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  2. Gregory

    20 luglio 2011 at 20:01

    10 e lode anche da parte mia.
    Anche perchè (forse in pochi se ne sono accorti) è contrario a sposare omosessuali. Insomma, un sindaco di sinistra che sa con certezza che la famiglia nasce dal matrimonio conosciuto e riconosciuto sin dalla notte dei tempi, a mio parere sale di punteggio.

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  3. cristina

    21 luglio 2011 at 20:01

    Matteo Renzi farebbe bene a conoscere meglio la città di cui è sindaco e a denunciare e contrastare i gravissimi fenomeni di corruzione di politici e amminisratori locali , di controllo mafioso del territorio , di cancrena piduista ( il piano di rinascita democratica di Licio Gelli si articola a destra come a sinistra ) che affligge l’Italia e la Toscana . Intellettualmente è un personaggio inconsistente che mena vanto di un rozzo pragmatismo senza idee . L’orrenda ignoranza di Matteo Renzi non credo sia il peggiore dei suoi difetti . La presunzione e il bluff mi sembrano alla radice della sua ignoranza ,che sgorga copiosamente nel disprezzo della lingua e della cultura del conoscere per deliberare ; come quando parla di ” rottamare ” i suoi compagni di partito… Dico questo non perchè i “rottamandi” abbiano bisogno di essere difesi da uno come Renzi , ma perchè l’arroganza ignorante non va mai difesa .

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  4. Vincenzo

    19 ottobre 2011 at 18:25

    Un bel 10 e lode al bravissimo Matteo Renzi che ha iniziato a lavorare a 16anni e continuando ha fatto tutti i mestieri anche i più umili e ben merita adesso il posto di rilievo che occupa nella politica contro i politicanti corrotti e affaristi.

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  5. Calderisi Maurizio

    29 ottobre 2011 at 06:21

    Matteo Renzi appartiene a quella sparuta schiera di persone delle quali si suol dire:”eeeh… ce ne vorrebbero di persone così”! Con Renzi a Palazzo Chigi vedremmo finalmente anche i fatti. VOGLIAMO MATTEO AL POSTO DI SILVIO !!!

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