Chi sono

Sono nato a Ludwigsburg, in Germania, il 10 gennaio 1970, dove ho vissuto fino al ’75. Sono un giornalista.

Ho una Laurea in Scienze Politiche indirizzo politico-sociale con tesi sulle politiche abitative del Comune di Bologna, limiti, potenzialità e sviluppo.

Dal 2002 al 2004, con una rete di amici e conoscenti di varie estrazioni culturali e sociali, ho dato vita ad una sperimentazione politica: trasformare un partito inerte in un organismo vivo in grado di rappresentare le istanze di una parte di cittadini di Bologna. Senza risorse economiche, personale politico e con tutti i vertici del partito contro (i parlamentari ci inondavano di comunicati stampa per contrastare ogni iniziativa) abbiamo portato i Verdi (sono stato eletto presidente della Federazione di Bologna), attestati in quel momento tra lo 0,8% e l’1,8%, al 5,2% nelle amministrative di Bologna del 2004.

Lo credevo allora e lo credo tutt’oggi: i termini “destra” e “sinistra” sono antitesi del ‘900 che non hanno senso nella società globalizzata, finanziarizzata e controllata da élites burocratico-tecnocratiche.

Nel luglio 2004 mi è stato proposto l’incarico di assessore alle politiche abitative del Comune di Bologna. Ruolo che ho svolto fino a febbraio 2006. Occorre conoscere la realtà per poterla modificare. Studiarla in modo approfondito perché la politica può essere un mezzo per migliorare la vita ma anche peggiorarla .

Mi sono dimesso dall’incarico amministrativo dopo aver denunciato ( Relazione_tecnica dell’_ass._Amorosi_sul Sistema politico_di_assegnazione_delle case del Comune di Bologna_del_16_2_2005) un sistema illecito nelle assegnazioni delle case popolari del Comune di Bologna, perpetrato nei 20 anni precedenti, che permetteva a molti politici bolognesi di sinistra come di destra, attraverso una commissione d’emergenza, di assegnare alloggi popolari per via politica scavalcando ogni graduatoria.  Denuncia formalizzata alla Procura della Repubblica di Bologna, che dopo qualche anno, ha confermato le irregolarità e illegalità segnalate ma ha deciso di archiviare (richiesta_archiviazione_set_2007). Del caso parlarono anche i quotidiani nazionali IL SOLE 24 ORE (pagina 1, pagina 2, pagina 3), LA STAMPA (pag 1, pag 2), LIBERO QUOTIDIANO articolo

Nel 2006 anche Beppe Grillo, agli albori del suo blog e prima che scendesse in politica, disse: “Parlare di destra e sinistra non ha più senso, bisogna parlare di persone oneste o disoneste. Antonio Amorosi, ex assessore della giunta di Bologna, appartiene al piccolo gruppo di quelli onesti.” Viene anche postato un esplicativo video che racconta la storia (voluto dall’associazione Casa delle Legalità di Genova e pubblicato dal meet up di Bologna dell’epoca).


Solo nel 2016 il programma Rai Virus di Nicola Porro mi ha chiesto di raccontare la vicenda anche a seguito di scandali simili esplosi in varie città italiane. Potete vedere il video qui e prima era qui

Nella breve presenza amministrativa ho dato vita ad un Piano generale per la casa, oltre ad un progetto di quartiere solare per Bologna concretizzato nel primo step di 30000 mq di impianti fotovoltaici sui tetti degli alloggi pubblici (Acer) del Comune che permette attualmente all’ Ente di incassare 15 milioni di euro netti di utili.

Lasciato quell’impegno tantissime persone mi hanno contattato per raccontarmi le loro storie, vicende da cui sono nate tante inchieste che nessuno voleva pubblicare sui giornali emiliani e nazionali. Ho intrapreso così la professione di giornalista.

Dopo aver scritto sul tema per anni sono coautore nel 2008-2009 del libro-atlante, integrato nel 2010, «Tra la via Emilia e il clan» sulla presenza della criminalità organizzata in Emilia Romagna, la terra della «buona amministrazione» della sinistra italiana dove hanno sempre governato prima il partito comunista e poi le varie evoluzioni della sinistra. In Emilia se ne è sempre negata la presenza.

Scrivo inchieste e collaboro con diversi quotidiani, magazine e radio nazionali: con il giornale on line Affaritaliani.it, il quotidiano La Verità diretto da Maurizio Belpietro dalla fondazione e il magazine Panorama.

Ho scritto anche per Libero Quotidiano (dal 2014 al metà del 2016), Libero.it Il Foglio.