CONCORSOPOLI. PRONTO IL NULLA


BOLOGNA. Vi ricordate Concorsopoli, l’inchiesta sugli “aggiustamenti” dei concorsi di Medicina in varie Università italiane tra cui Bologna? Ci fu tanto scalpore in città soprattutto per la pubblicazione nel luglio 2007 di intercettazioni telefoniche eseguite a Bologna, un caso più unico che raro. Emergeva, come la descrivevano nelle carte i pm, una fitta trama di movimenti politici per assicurare il posto da docente al professor Paolo Cacciari «con il recondito fine di preparare la candidatura di Augusto Cavina alla direzione del Sant’Orsola». È per «creare le condizioni idonee» a questo disegno che la preside di Medicina si sarebbe mossa (era la tesi dell’accusa) intessendo rapporti con l’assessore regionale alla Sanità Giovanni Bissoni e con l’allora Rettore dell’Università Pier Ugo Calzolari (che per questo motivo fu anche indagato e poi archiviato). Landini confidava al telefono: «….se riesco nell’operazione… Augusto (Cavina) verrà al Sant’Orsola… guarda sto facendo un’operazione di una pesantezza tremenda, però non lo deve sapere assolutamente nessuno perché sto lavorando col Rettore…». E ancora: «…ma pensa cosa sono arrivata a fare oggi! Ho corretto tutto il curriculum di Paolo (da identificarsi in Paolo Cacciari, precisano gli investigatori) e gliel’ho mandato con tutte le correzioni… perché non voglio che dica che non lo sto aiutando». Un aiuto a diventare cattedratico, non per stima ma perché se ne vada, «…questo qui ci ha distrutto in questi anni…».In tutta l’operazione ci furono interferenze anche di natura politica e ad essere coinvolto fu lo stesso Sergio Cofferati. La sostituzione anticipata di Cacciari con Cavina era infatti voluta, da ciò che raccontavano le carte dei magistrati, da Regione e Università, ma trovava resistenza in Comune. La Procura chiese (ed ottenne) l’archiviazione per il concorso Cacciari. Il professore ne uscì pulito e chiese anche i danni per essere stato coinvolto suo malgrado in una trama. Oggi prima è caduta l’accusa di associazione per delinquere con l’azzeramento delle accuse di corruzione nei rapporti tra case farmaceutiche e medici con la riduzione del numero degli imputati da 26 a 13. Poi sono iniziati gli spostamenti di Tribunale che hanno rallentato il procedimento. Tra i rinviati a giudizio ci sono la ex preside di Medicina, Maria Paola Landini, per i concorsi (ma per uno dei tre è stata prosciolta per non aver commesso il fatto), il direttore del dipartimento di Medicina interna e Gastroenterologia, Roberto Corinaldesi, i professori Bernardino Vaira e Vincenzo Stanghellini (l’unico per cui è rimasta in piedi la corruzione). Insieme a questi altri medici di punta del Dipartimento di Medicina interna e Gastroenterologia e il professor Ettore Bartoli, direttore della clinica medica dell’Università di Novara, uno dei decani della specialità, chiamato in causa per i concorsi.

Corinaldesi, Stanghellini e Vaira dovranno però difendersi dalle accuse di appropriazione indebita perché, secondo l’imputazione, si sarebbero appropriati di somme destinate dalle case farmaceutiche a congressi o all’associazione di ricerca in Gastroenterologia. Gli imputati, fino a condanna, sono da ritenere innocenti  ma se questo è il livello è una conferma del funzionamento della giustizia sempre più forte con i deboli e debole con i forti.

Nel quasi silenzio generale l’inchiesta sta finendo nel solito nulla. E nel caso si dovesse giungere alle condanne l’indulto coprirà il resto. Questa è la base della giustizia anche a Bologna.

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precisazioni e integrazioni

A seguito della richiesta pervenutaci dal legale del dott. Vaira ci preme precisare che con sentenza dell’8 gennaio 2010 il GIP del tribunale di Bologna dott. Alberto Gamberini ha pronunziato sentenza che ha prosciolto l’imputato dalle accuse a lui ascritte. Per quanto riguarda il reato di corruzione in concorso contenuta nel capo C) per intervenuta prescrizione, per gli altri reati capi D) ed E) con la formula “perchè il fatto non sussiste”. Parte dell’indagine, avviata nel 2004, è stata stralciata nel 2010.

Le altre persone coinvolte o sono stati o assolte o è intervenuta la prescrizione.

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