Promiscuità tra chi indaga e gli indagati alle porte di Bologna


E’quanto sostiene in un’interpellanza shock il parlamentare Enzo Raisi riferendosi ai fatti relativi alla vicenda di Galletta e di un intero azzonamento di San Lazzaro di Savena che arriva fino a via Speranza. Qui il resoconto della Camera

L’anomalia di questa vicenda, sostiene il parlamentare, è che molte denunce presentate contro il Comune, e indagate dal PM di Bologna Gustapane sono state seguite anche dal stesso nucleo di polizia giudiziaria, nello specifico un ufficio particolare del Corpo della guardia di finanza, in cui alcuni esponenti risultavano indagati perché beneficiavano di alcuni alloggi”. Le denunce sono state sempre archiviate. Ma un esposto è stato indirizzato da uno dei cittadini denuncianti al Procuratore Capo di Bologna contro il PM per la sua presunta mancata tempestività nella trasmissione al GIP.

Lo stesso Comune indagato offriva per la nuova trasformazione urbanistica della cittadina (il POC) un’area alla Guardia di Finanza invitandola a partecipare all’edilizia agevolata riservata ai militari.

Raisi chiede che un’indagine conoscitiva interna venga svolta dal Corpo di Polizia che dipende direttamente dal ministro dell’Economia e delle Finanze affinché sia fatta massima trasparenza e chiarezza sulla “promiscuità di rapporti tra un’amministrazione che è sotto indagine e coloro che questa indagine devono svolgere”. “La promiscuità tra chi indaga e chi è indagato è una cosa che in questo Paese non dovrebbe mai accadere”- aggiunge.

Il 13 maggio 2010 la Guardia di Finanza ha tenuto anche  un incontro informale con l’assessore all’urbanistica del Comune di San Lazzaro Schippa direttamente interessato sia nell’ambito di un procedimento penale, sia nell’ambito delle denunce del 2009 relative al consorzio Cipea. Il documento che dimostra la prova dell’incontro non identifica i finanzieri coinvolti che restano anonimi.

“A riguardo – aggiunge Raisi- non può essere ritenuta un’illazione la circostanza plausibile che il comando provinciale proprio nella persona del maresciallo Cucinotta, segretario particolare dell’allora comandante provinciale colonnello Burla, godesse di un rapporto privilegiato con quell’ente, giacché fortemente coinvolto nell’assegnazione irregolare di case proprio in quel territorio”.

Ma c’è anche un altro documento che attesta come il sindaco Macciantelli trasmetta ai militari una missiva con cui li invita semplicemente ad organizzare una cooperativa di abitazione, che è invece dell’11 agosto 2010. “L’offerta è chiara: un area di 1.500 metri quadrati per un edificio di 20 alloggi”. E secondo il parlamentare questo indicherebbe una promiscuità o almeno un’inopportunità evitabile.

Poi Raisi cita i militari coinvolti nelle denunce… “di cui al procedimento penale n. 5661 del 2008 e impiegati in quel comando stesso. Si tratta, in particolare, dei seguenti soggetti: il maresciallo Pironti Bruno, privo dei requisiti di reddito come denunciato in atti e beneficiario di alloggi in San Lazzaro da parte della cooperativa Edilcasa, già assistente del procuratore di Bologna Valter Giovannini; il maresciallo Tamburelli Giuseppe, beneficiario di alloggio analogo nel medesimo edificio in San Lazzaro di Savena e attualmente segretario particolare del generale Pezzuto, oggi a capo del comando provinciale in questione; il maresciallo Pizzolante Cosimo, dipendente del medesimo comando e beneficiario di sontuose mansarde in San Lazzaro di Savena, oggetto di abusivismo edilizio; il maresciallo Midolo Sebastiano, allo stesso modo coinvolto nelle more del procedimento penale n. 5661 del 2008. Mi sembra che vi sia un numero consistente di soggetti che vengono indagati e che dovevano essere, invece, coloro che indagano e che non vengono mai menzionati in quella nota del comando della Guardia di finanza”.

Nessuno dei suddetti militari venne minimamente sfiorato dalle indagini in carico dal 2008 al comando provinciale di Bologna, con gravissima attività omissiva e sebbene fosse stata espressamente delineata la loro responsabilità”.
“Per quanto attiene il medesimo procedimento penale n. 5661 del 2008 si sottolinea come i medesimi consulenti del PM – cioè i consulenti del PM titolare dell’inchiesta, Gustapane – abbiano evidenziato (vorrei che rimanesse agli atti): la falsità dei contratti di appalto depositati nella convenzione urbanistica presso il comune di San Lazzaro, risultati privi di riscontro fatturativo e dotati di timbro di copia conforme all’originale evidenziatisi difformi rispetto ai contratti reali stipulati con l’attuatore; la falsità di tutti gli atti catastali, di collaudo statico e la presenza di abusi edilizi insanabili e sanati illegittimamente dal comune di San Lazzaro di Savena attraverso il rilascio di sanatorie; l’assenza dei requisiti di reddito da parte del maresciallo Pironti, con relativa attestazione del Comune in suo favore, sebbene privo di tali requisiti, e l’ottenimento conseguente di fondi pubblici; il contraddittorio sopralluogo del comune di San Lazzaro di Savena nell’immobile di proprietà del maresciallo Tamburelli Giuseppe, apparentemente dichiarato non idoneo; l’insanabilità di opere edili nelle mansarde del maresciallo Pizzolante Cosimo e di altri beneficiari; la mancata corresponsione di corrispettivi in denaro da parte di militari della Guardia di finanza beneficiari di mansarde e di spazi comuni di immobili. Secondo quanto dice il consulente del PM che stava indagando.

“Si sottolinea come …il PM Gustapane non abbia mai recepito alcuna indicazione pervenuta addirittura dai propri consulenti non ravvisando, in maniera del tutto anomala, alcun reato che, al contrario, è stato riconosciuto dal GIP Castore di Bologna, ma definito come prescritto. Quindi, il GIP ha detto che vi era il reato ma, guarda caso, è arrivata la prescrizione”.

Sempre in riferimento ad indagini che riguarda il Comune di San Lazzaro Raisi chiude dicendo: “ma la cosa incredibile in tutta questa situazione è che, ad esempio, finalmente indaga un magistrato diverso e – guarda caso – indaga anche un Corpo diverso, ossia quello della polizia, e finalmente le inchieste vanno avanti e non si fermano più. Viene coinvolto in questa inchiesta in modo pesante il maresciallo Cucinotta e succede che egli non fa più l’attendente segretario del comandante provinciale, ma adesso si occupa, presso lo stesso comando provinciale, di indagini per la Corte dei conti”.

34commenti
  1. Cristoforo

    15 aprile 2011 at 19:52

    In realtà Enzo Raisi spiega le vicende di un intero Azzonamento e non di un solo immobile . Basta leggere l’ultima parte dell’interpellanza .

    Rispondi
  2. Cristina

    15 aprile 2011 at 21:16

    Credo che vi sia da indagare molto più a fondo sulla figura del pm Gustapane. La gravità della situazione delineata dall’articolo è poca cosa rispetto alla realtà non emersa. Gustapane è titolare di tutte le indagini più delicate e insieme pazzesche che hanno sconvolto Bologna a cominciare dall’omicidio di Marco Biagi ( fu chiesta l’archiviazione di tutti i responsabili che avevano negato la scorta a Biagi. Tutti i soggetti furono promossi poco dopo l’archiviazione a cariche prestigiose)fino all’indagine sulla corruzione degli esattori della cassa di risparmio di Bologna, alla vicenda del cosidetto pentito di mafia Gagliandri ,sul quale si racconta la favoletta che corruppe una incredibile quantità di finanzieri , carabinieri, ecc.mentre intratteneva rapporti di affari con noti esponenti delle “istituzioni” bolognesi ,professori universitari “colletti bianchi ” ,ruotanti o meno attorno ai business dell’aereoporto Marconi . Il Gagliandro pare stesse firmando contratti miliardari con Ghedaffi. Ma l’affare , come già avvenne per Ciancimino junior con il gas russo, gli fu ” soffiato” in alto loco e lui venne arrestato(Chissà se indovinate chi soffiò entrambi gli “affari”?)
    Vorrei citare un passo tratto dall’ultima relazione di Roberto Scarpinato a Bruxelles il 29-30 marzo sui ” sistemi criminali “del terzo millennio:” Un mix di intimidazione politico-mafiosa sta assicurando a pochi imprenditori posizioni di dominio. Tali cartelli vengono definiti “Sistemi criminali”, perchè sono network illegali complessi dei quali fanno parte soggetti appartenenti a mondi diversi-politici, imprenditori,professionisti,mafiosi tradizionali-i quali comunicano tra loro attraverso uomini cerniera.
    I vari componenti del sistema criminale svolgono compiti diversi a seconda delle specifiche competenze e delle risorse di cui dispongono.
    I politici gestiscono il flusso della spesa pubblica e le autorizzazioni amministrative. Gli imprenditori gestiscono l’accesso al mercato, i mafiosi riciclano capitali illegali, partecipano agli affari e mettono a disposizione la forza materiale per rimuovere gli ostacoli che non è possibile rimuovere con metodi incruenti.
    La sinergia tra risorse diverse -politiche ,economiche e militari-da vita a potenti macchine sociali in grado di condizionare interi comparti della vita pubblica e di controllare ampi settori del mercato….” Pare che la tale descrizione calzi a pennello su quanto descritto nell’articolo sul sistema corruttivo a S.Lazzaro. La relazione del PM Scarpinato considera l’elemento della corruzione come il veicolo principale di inquinamento delle indagini , e della loro inefficacia. Per ora mi fermo qui.

    Rispondi
  3. Cristoforo

    16 aprile 2011 at 05:54

    Cristina la tua disamina è davvero pertinente. Come vedi le riflessioni della gente comune arrivano al cuore del problema . Non giudichiamo il Signor Gustapane perchè non ci compete ma possiamo sicuramente aggiungere che fino all’estate 2010 questi ha rivestito il ruolo di coordinatore presso la locale Procura del pool che si occupava dei reati contro la Pubblica Aministrazione. Se l’allora Procuratore Capo DI NICOLA ritenne di affidargli questo incarico cosi’ delicato evidentemente ebbe le sue buone ragioni cosi’ come se il Procuratore attuale Dr. Alfonso ha optato per la revoca di quelle mansioni forse anche quest’ultimo avrà avuto le sue buone ragioni .
    Non esistono cattivi o buoni magistrati . Esiste l’etica pubblica . I fatti sono il migliore giudice delle nostre e altrui azioni.
    Quanto a certi corpi di Polizia mi permetto solo di aggiungere che , senza generalizzare, mi pare che a Bologna si stia molto chiaramente evidenziando uan sorta di plebiscito affettivo e di fiducia della città verso la Squadra Mobile che evidenzia ogni giorno un rigore professionale di assoluta garanzia per gli equilibri sociali e di legge . Un motivo ci sarà. Anche li’ mi pare evidente .
    PS: Chi soffio’ l’affare a Gagliandro ?

    Rispondi
  4. Cristoforo

    16 aprile 2011 at 06:25

    Mi permetto , avendo il letto il testo dell’interpellanza, di sottolineare un altro aspetto .
    Esiste altra denuncia contro il PM e contro un Colonnello della Finanza che indagava su quei reati in quanto questi , sostituendosi al PM Gustapane, preparava piu’ “bozze” di archiviazione su carta intestata della Procura su cui cassava e/o aggiungeva di volta in volta i nomi degli indagati, le inviava al PM con vere e proprie lettere di trasmisione ritrovate agli atti . In altre parole era la Finanza a scrivere e decidere le archiviazioni dei procedimenti penali. Questa prassi costituisce un reato e viola i diritti elementari delle vittime dei reati . Allo stesso modo la Procura non risponde su questa contestazione dell’On. Raisi che ancora rimarca il ruolo del colonnello F. del Nucleo di Polizia Tributaria ma cita una segnalazione pervenuta per “l’intempestiva” comunicazione del pM Gustapane al GIP di una opposizione di un cittadino alla sua ennesima archiviazione( soltanto 9 mesi !).

    Rispondi
  5. Valerio Giuliano

    16 aprile 2011 at 11:44

    Cristina ha centrato la questione. Se al sud abbiamo forme tradizionale di criminaità organizzata, qui si sono insediate forme di criminalità organizzata ben più penetranti, i white collar crime, che possono agire indisturbate. Amministratori pubblici di appartenenza politica trasversale, appartenenti alle forze di polizia, meglio se della g.d.f., pubblici ministeri ed imprenditori formano coalizioni inattaccabili in grado di pilotare qualsiasi indagine a carico di “amici”.

    Rispondi
  6. Milton

    16 aprile 2011 at 13:55

    Oggi stesso il Resto del Carlino pubblica un articolo sulla vicenda sollevata dall’Onorevole Raisi . Chi ha letto l’interpellanza e la rteplica al Governo comprende bene che l’articolista ha mistificato i fatti . Ancora una volta ci dicono i bene informati . Ma perchè lo fa ? E soprattutto di chi è l’informazione a San Lazzaro di Savena ? E’ vero che l’unica voce libera sia quella di un giornaletto distribuito gratuitamente ai sanlazzaresi ed edito dall’ editore Gianni Marchesini ? Come mai un giovane giornalista scrive delle cose completamente non aderenti al vero ? Ma come : si parla di un intero quartiere abusivo , di contratti di appalto finti , di concessioni regalate , si fanno i nomi di finanzieri coinvolti in strani approcci col Sindaco ..e che fa il giornalista ? Tace !!! Attenzione tace sebbene non vi sia migliore possibilità per un giornalista che riportare una notizia che contiene dati pesantissimi e che proviene da una fonte certa quale la Banca Dati del Parlamento. Quindi in assenza di rischi profesionali . E allora se omette e nasconde e trasforma i fatti c’è una ragione , cari amici . C’è astio nell’articolo di questo giornalista di provincia spocchioso quasi fosse un inviato del Washington Post. Attenzione siamo in pericolo , l’informazione è in pericolo ed è in pericolo la democrazia. E la Sig.ra Rita Bartolomei dov’è andata a finire ? Dal Resto del Carlino di oggi solo un cumulo di mistificazioni . Bravo al “giornalista”.

    Rispondi
  7. Anonimo Veneziano

    16 aprile 2011 at 18:00

    Ma chi li fa quegli articoli sul Resto del Carlino ? Ma soccia una porcheria ….ma si parla di una cosa gigantesca e questo scrive che è tutto a posto ? ma chi è sto’ giornalista? ma va là…. Grande Raisi

    Rispondi
  8. Cristoforo

    16 aprile 2011 at 18:02

    @Milton : Il cronista del Carlino o tace o acconsente . Scegli tu.

    Rispondi
  9. Enrico

    16 aprile 2011 at 21:06

    Sta città è tutta una pastetta. Chi ne parla e chi ci vive o mangià questo schifo o non so che può fare. Anche chi ci passa sembra diventare squallido come lei. Andate avanti così che almeno una voce fuori dal coro si fa sentire. Forza Merola, Forza Frascaroli. Più in basso si può andare. Grazie

    Rispondi
  10. Cristoforo

    16 aprile 2011 at 22:57

    Cristina ti do pienamente ragione , scrivi delle cose molto acute .
    Vedi, voglio farti un piccolo esempio : Un tempo l’informazione era il cane da guardia del potere oggi , come avrai desunto dalle critiche dei nostri lettori , è il cane da riporto. Il travisamento dei fatti è alla base dello stagno in cui viviamo . Si puo’ essere imprecisi , magari non chiarissimi ma nascondere al lettore , alla gente , fatti di notevole importanza è davvero un crimine.
    Oggi , ci dicono, il Sindaco di San Lazzaro in pubblico utilizzava l’articolo di Stampa apparso sul carlino con un titolo surreale a dimostrazione della sua perfetta correttezza che invece non traspare dai dati snocciolati dal deputato Raisi che ti invito a riguardare perchè davvero impressionanti . Ecco dunque che la Stampa si fa Stampella e non aiuta alla verità . Non svolge alcuna funzione , nasconde , copre , travisa . E aiuta il sistema che di cio’ ha bisogno come strumento di consenso .
    Personalmente ritengo che quanto apparso sul Carlino odierno sia offensivo per la Democrazia . Mi auguro che Visci se ne renda conto perchè è la via di non ritorno .

    Rispondi
  11. Milton

    17 aprile 2011 at 14:17

    Per il Sindaco di San Lazzaro le denunce dei cittadini offendono la città di San lazzaro di Savena . Si vergogni questo Sindaco che si e’ dotato della claque locale della Stampa per occultare quel che ha fatto nel territorio piu’ illecito della Regione.
    E’ imbarazzante per il PD la condotta di questo amministratore che colpevolizza e criminalizza la cittadinanza onesta e un deputato della Repubblica che ha denunciato illeciti . SI VERGOGNI !!

    Rispondi
  12. cristina

    17 aprile 2011 at 21:50

    Grazie Cristoforo per aver detto che scrivo cose molto acute. Ma dov’è il commento che ho pubblicato dopo quello di Milton. Com’è che è sparito? Non sarà mica una censura?

    Rispondi
  13. admin

    17 aprile 2011 at 23:39

    @Cristina
    Non sono arrivati altri commenti. Nel database non risultano. Il sito è fornito di un doppio database ma non ci sono altri commenti postati da lei. Forse c’è stato un errore nel suo invio!? Se lo riposta avremmo di sicuro il piacere di leggerlo. Gli unici commenti che vengono cancellati sono quelli elencati nelle note legali (offese personali, ecc…).
    Grazie del contributo

    Rispondi
  14. cristina

    18 aprile 2011 at 19:20

    Grazie admin.( Mi sembra strano che si possa fare un errore di invio commento , considerato che si tratta di un semplice clic d’invio sul rettangolo in basso a destra, e considerando che ho visto chiaramente comparire il testo integrale , dopo aver inviato il messaggio). Provo a ricostruire le considerazioni fatte.
    1) La realzione del pm R. Scarpinato , pur tracciando un quadro generale preciso e sintetico del modus operandi dei network mafiosi, lascia un po’ in ombra l’importanza che la delegittimazione dei rappresentanti delle istituzioni ( e pertanto delle istituzioni stesse )riveste nella strategia mafiosa .
    La corruzione delle istituzioni , attraverso l’oculata individuazione di elementi appartenenti alle istituzioni , appositamente selezionati per contribuire al discredito delle istituzioni stesse è forse l’elemento centrale , il cuore strategico della guerra di mafia alle istituzioni repubblicane e allo Stato.
    2)Il cancro che distrugge il tessuto economico-sociale si chiama conflitto di interesse : attraverso il conflitto di interesse si rende possibile il superaramento delle forme tradizionali di corruzione , come il passaggio di mazzette ,scambi di favori ,voti ecc. Si rende legale la violazione sistemica delle leggi e l’illegalità delle procedure.
    3)L’etica pubblica è una chimera se non si vincola il comportamento del funzionario pubblico, dell’amministratore , del giudice, al rispetto delle norme e delle procedure , sanzionando immediatamente la violazione delle stesse ( appena vengono rilevate dal cittadino). L’omertà che oggi dilaga nei comportamenti dei funzionari pubblici , degli amministratori e di altri soggetti istituzionali deve essere combattuta con ogni mezzo se non vogliamo che la società e l’economia finisca per soccombere alla strategia mafiosa dei colletti bianchi e delle corporazioni.
    Il soggetto omertoso( specialmente se funzinario o impiegtao di basso livello( è spesso vittima a sua volta di ricatto in una torbida catena di s.antonio .
    Occorre puntare solo sulla forza e sul rafforzamento delle Istituzioni , per estirpare la corruzione , e ciò si può fare solo non avendo paura di colpire i vertici che la proteggono e la incoraggiano nei fatti(combattendola a parole ). Per l’Italia ciò significa abbandonare atteggiamenti di inutile macchiavvellismo e smettendo di essere servi, di chiedere favori e di essere vassalli di qualcuno.
    Occorre essere Cittadini ed esigere reciprocità dalle Istituzioni , facendo rispettare i propri diritti, senza servilismi .
    4)La strategia mafiosa di destabilizzazione delle istituzioni , attraverso la corruzione , il degrado e l’abbrutimento morale dei soggetti istituzionali preposti a difendere le istituzioni è evidentessima : chi si sottomette viene “promosso”. Non tutti reggono . Alcuni , rendendosi conto troppo tardi di essersi autoingannati -e di essere anche stati raggirati -non sopportano l’umiliazione ; come il povero generale Cardile che, dopo aver percorso la discesa agli inferi del degrado morale e della collusione( incarichi di prestigio a go go- da Parmalat alla Rimini Yacht.) ,scoperto dai propri colleghi, ha deciso di sfuggire alla vergogna col suicidio. La sua decisione di morire dovrebbe far riflettere molti soggetti istituzionali.
    Non sempre chi si lascia corrompere può reggere alla propria coscienza e al proprio senso profondo dell’onore.
    Il generale Cardile si è alla fine riscattato , mostrando con il suo gesto disperato di essere in fondo moralmente superiore a quanti , al riparo della propria funzione pubblica messa in vendita ,campano sulla propria miseria morale e umana e in danno di altri .
    Io credo che per vincere la battaglia contro la mafia e la criminalità organizzata occorra ritrovare alla svelta i principi universali ,ideali e pratici che ispirarono la grande rivoluzione moderna con la proclamazione dei ” Diritti dell’Uomo del Cittadino” .
    La nostra Costituzione , che pur discende da quei principi , va rafforzata in quella direzione.

    Rispondi
  15. cristina

    18 aprile 2011 at 19:23

    Per Admin.Mi confermi che il commento è stato registrato?

    Rispondi
  16. cristina

    18 aprile 2011 at 20:29

    L’idea di costituire una commissione comunale antimafia potrebbe essere valida e importante a patto che venisse intesa come un centro di comunicazione di fatti , dati ,esperienze , cioè se divenisse un luogo di vero ,libero dibattito tra rappresentanti delle istituzioni e cittadini . Se venisse a costiture una centrale di anticorpi contro le pratiche e la logica mafiosa.

    Rispondi
  17. Cristoforo

    18 aprile 2011 at 22:13

    Alcuni cari amici di San Lazzaro ci dicono che il cronista del Resto del Carlino si sia fortemente risentito dei commenti dei nostri lettori.
    Caro giornalista , nessuno ha in animo di colpevolizzarla nè di denigrarla , semplicemente, si è espresso un parere , magari sbagliato.
    Del resto mi pare che lei abbia ricondotto i fatti alla follia di un ex poliziotto (chissà perchè ex e chissà chi le ispira queste fantasie).
    E se magari si trattasse di un poliziotto pluridecorato e in servizio in un prestigioso reparto investigativo ad aver denunciato un sistema che lei fatica a raccontare? E se fosse assolutamente savio ed equilibrato e non con dei “problemi psichici” come lei racconta ?
    Le serve forse un alibi ? Lo cerchi altrove.E si documenti sulle persone perbene. Ciao Francesco e scusa questo signore a nome di tutti.

    Rispondi
  18. Roberto

    18 aprile 2011 at 22:58

    Certo è penoso se fosse vero . Se anche il cronista di provincia si lascia andare a queste cattiverie allora è finita… ma dov’è l’equilibrio?

    Rispondi
  19. cristina

    19 aprile 2011 at 17:27

    Come insegnano le tecniche di deligittimazione mafiosa dei soggetti che non hanno paura di denunciare la verità , dire di qualcuno che porta fatti concreti compromettenti per qualche “autorità” che ha “problemi psichici” o che è “psicotico” è l’ultima ratio della vigliaccheria che ricopre qualche ruolo di potere .

    Rispondi
  20. cristina

    19 aprile 2011 at 17:30

    Come insegnano le tecniche di deligittimazione mafiosa dei soggetti che non hanno paura di denunciare la verità , dire di qualcuno che porta fatti concreti compromettenti per qualche “autorità” che ha “problemi psichici” o che è “psicotico” è l’ultima ratio della vigliaccheria che ricopre qualche ruolo di potere .

    @Roberto

    Rispondi
  21. cristina

    19 aprile 2011 at 18:39

    Per Admin.Un mio commento recente è stato cancellato. Perchè?

    Rispondi
  22. cristina

    19 aprile 2011 at 18:56

    In quel commento dicevo che la mafia ha insegnato magistralmente le tecniche di delegittimazione di persone ritenute per qualche motivo scomode perchè in conflitto ( per qualsiasi motivo)con qualche strategia mafiosa -o con qualche boss oppure con qualche autorità amica dei boss-, affibiando loro l’etichetta di “disturbato psichico ” o “psicotico” (cioè pazzo). La delegittimazione , tramite diffamazione ,di persone che sono in grado di documentare le loro accuse è , non da oggi, l’estrema manifestazione della vigliacchieria (la più facile e la più impunita)di un potere corrotto e corruttore che con mezzi subdoli abusa della propria posizione di potere .

    Rispondi
  23. Cristoforo

    19 aprile 2011 at 23:12

    Ottimo Cristina . Condivido.

    Rispondi
  24. Diego

    20 aprile 2011 at 20:58

    La Guardia di Finanza è un Corpo dello Stato sano e impegnato quotidianamente nella lotta al crimine . Dispiace che oggi se ne parli male e che vi sia stato uno stillicidio cosi’ brutale. Io ritengo che la colpa piu’ grande sia stata della politica , di quella orrenda politica che ha coperto i suoi grandi e sporchi giochi a San lazzaro di Savena . Qualcuno specula a San lazzaro e fa molte porcherie. Offre , propone e qualcuno probabilmente con la divisa indosso ha sbagliato . Non so come finirà questa storia ma di certo è una storia di furbi in divisa e non . Io concentrerei l’attenzione su chi fa l’Amministratore pubblico e non lo fa con correttezza .
    Quanto alle minacce ai cittadini forse il Sindaco dovrebbe ricordarsi delle storiacce del GESE e di certi abusi edilizi coperti agli amici ……

    Rispondi
  25. Cristoforo

    21 aprile 2011 at 11:12

    Arrestato L’immobiliarista romano DI MARIO per Bancarotta fraudolenta.
    Gli affari di DI MARIO a San Lazzaro non preoccupano il Sindaco Macciantelli che assicura che sarà tutto risolto col curatore fallimentare Altro scandalo ma è tutto regolare , dunque .
    Dopo i casi : UNILAND , CASE GIALLE /AZZONAMENTO 9 – CIPEA – AGRIPOLIS – CA RICCHI – ora tocca a Villa Cicogna senza ignorare la rassicurante presenza della NDrangheta con un ‘agenzia Immobiliare proprio a San lazzaro.
    Ma la colpa è dei cittadini che non ci stanno e che vengono vessati o intimiditi se dicono al Sindaco come la pensano . Allo stesso modo i consiglieri comunali : Guai a chiedere conto al Sindaco 😮 sei privo di stile o sei animato da scarso spirito di colleganza . O ti piace cosi’ questo territorio o te ne vai come ebbe a dire un Vice sindaco a una cittadina .
    Il Sindaco e Donini sono turbati dai blog e dal popolo del “burqa” che si cela dietro i propri commenti anonimi . Ma la gente ha paura di parlare di cio’ che vede . La Stampa teme le ire del pubblico amministratore . Se c’è un popolo del burqa esiste anche un popolo dei passamontagna ? chissà ….

    Rispondi
  26. cristina

    21 aprile 2011 at 20:44

    Per Diego. La vicenda del “pentito” di mafia Gagliandro, che vede una massa di militari della G.f.F , Carabinieri ecc,e la vicenda di Parmatour e Rimini Yacht (nella quale,parecchi membri della G.d.F sono stati implicati) nella quae il Generale della G.d.F. Cardile ha trovato la morte con il suicidio,dimostra che è inutile parlare di un Corpo sano . Lo Stato è malato perchè schiacciato dalla corruzione e inflitrato fin nelle pieghe più nascoste dalla criminalità organizzata.
    Utile è riflettere -senza negarle-sulle cause di questo degrado e su come uscirne. Ovviamente questo non significa che non ci siano persone oneste nel corpo della G.d.F. che fanno onestamente il loro lavoro. Il problema è però quello della responsabilità personale per le proprie azioni . Il principio della responsabilità personale deve prevalere sull’esecuzione di ordini palesemente contrari alla legge e alla deontologia.

    Rispondi
  27. cristina

    21 aprile 2011 at 20:52

    Per Cristoforo. Come si chiama l’agenzia Immobiliare “proprio a S.Lazzaro” che con la sua “rassicurante presenza” tiene sotto controllo gli affari immobiliari della ndrangheta?

    Rispondi
  28. Cristoforo

    22 aprile 2011 at 04:54

    Aveva il marchio della Gabetti ma faceva capo alla Società immobiliare Futur Program, con sede a San Lazzaro di Savena. E’ evidente che era stato prescelto il luogo maggiormente attrattivo dal punto di vista economico – immobiliare. Un luogo dove , lo ricordiamo , si susseguono gli scandali nell’Urbanistica senza che nessuno ne dia spiegazioni . Cara Cristina , c’è una pubblicazione che denuncia da anni questa situazione ed è un giornalino che si chiama VIVERE A SAN LAZZARO edito dal giornalista Gianni Marchesini, un grande professionista e una voce fuori dal coro . Marchesini , costruisce questo giornalino distribuito gratuitamente e con immani sacrifici. Poichè inviso al sistema sanlazzarese e additato come nemico pubblico ha perso ogni sponsorizzazione utile a pubblicarlo .Ma Marchesini anche di tasca propria pubblica e racconta cio’ che la Stampa nasconde. Succede anche questo : Chi amministra fa gravissime ingerenze e censure su giornalisti e cittadini che denunciano : Un fatto sul quale DONINI del PD dovrebbe riflettere .
    Siccome vi è un signorotto lanciato nell’empireo politico nessuno puo’ segnalare gli abusi commessi da esponenti di quel territorio pena gravi ritorsioni . E’ il caso di un caro amico che ha denunciato , prove alla mano , un caso di imbrogli urbanistici . Ora il Sindaco minaccia di adire le vie legali . E’ lo stesso Sindaco che nè ha detto un forte NO alla ndrangheta sul suo territorio dopo la scoperta dell’Agenzia Immobiliare nè ha detto NO , costituendosi in giudizio, ai reati commessi in materia urbanistica nel suo Comune in danno di fasce deboli . E’ evidente che come segnala questo BLOG a San Lazzaro vi sia un grave problema amministrativo e di civiltà. Senza che Donini lo abbia capito neppure dopo il calo vertiginoso di consensi alle ultime elezioni amministrative a San lazzaro.

    Rispondi
  29. Mario

    22 aprile 2011 at 09:05

    Ho letto che a San Lazzaro di Savena si parla di blog e popolo del burqa (definizione del Sindaco e di Raffaele Donini) cioè di cittadini liberi che si esprimono come su questo sito in assoluta democrazia .
    Io comprendo che sia facile vivere senza Giudici ( come auspicherebbe Berlusconi), che sia bello far vedere che non ci siano latrocini , truffe dentro e fuori dell’Ente Pubblico che si gestisce. Pero’ se così non è , se hai la Mafia in casa che si occuopa di case sul tuo territorio, se hai la speculazione immobiliare dentro e fuori dal Consiglio Comunale, se denunciano per abusivismo edilizio il Vice Presidente della Commissione Urbanistica , se offri della case a chi ti indaga mentre sei indagato……allora forse DONINI dovrebbe suggerire a qualche suo amico di indossare un bel burqa e non ai cittadini .
    Pero’ visto che i Sindaci del PD sono un baluardo del buongoverno , specie a San Lazzaro di Savena, allora meglio farsi giustiziare “democraticamente” dai cari e amabili amministratori del PD . Se scorrerà del sangue , non temete ci diranno che è pomodoro.
    Donini , si vergogni.

    Rispondi
  30. Anselmo

    23 aprile 2011 at 13:36

    Oggi sul Resto del Carlino intervista choc di Noacco , il Direttore del Cipea di Via Galletta a San Lazzaro.
    Canta vittoria per un dissequestro dei sottotetti ma non dice che per ottenere questo provvedimento ha dovuto ripristinare i luoghi .
    Resta il reato , resta l’abuso , resta una colata di cemento imposta dalla Procura per ridurre le altezze abusive dei sottotetti, per colmare e rendere inabitabili quei locali abusivi.
    Resta anche in piedi la voce che Noacco sia il consulente stipendiato di Cipea. Ma è proprio vero Sig. Noacco che è a libro paga del Cipea e nello stesso tempo fa il Vice Presidente della Commissione urbanistica di San Lazzaro di Savena ? Ahi ahi ahi ……e allora perchè esulta se poi è ancora indagato per abusivismo edilizio ?
    C’è poco da ridere . Anche perchè l’indagine è aperta.

    Rispondi
  31. Valerio Giuliano

    23 aprile 2011 at 18:52

    i miei complimenti a Mario e Cristina per i loro contributi, inoltre per Cristina ti invito a seguire attentamente la storia del pentito Galiandro perchè al processo e forse anche prima ne verranno fuori delle belle!!!

    Rispondi
  32. Minima moralia

    25 aprile 2011 at 10:39

    I SITI DEL FANGO E DEI VELENI SECONDO DONINI
    Raffaele DONINI sulle denunce dell’Onorevole Raisi :
    “È strano – fa notare Donini – come dall’esponente di una formazione politica come Futuro e Libertà, che, negli ultimi mesi, ha insistito sul rispetto delle regole e sul senso delle istituzioni, vengano adesso mosse osservazioni critiche alla magistratura e alle forze dell’ordine in forme così poco rispettose e che sembrano riprendere le accuse lanciate da quelli che il sindaco Macciantelli ha avuto modo di definire ‘i blog col burqa’: siti del fango e dei veleni.
    Perché l’on. Raisi intraprenda questo tipo di iniziative, ovviamente, è affar suo. Lui sa che il nostro partito e i nostri amministratori – precisa il segretario bolognese – sono i primi garanti della legalità e del buon governo e, proprio per questo, non si fanno intimidire da nessuno.
    Colgo l’occasione – conclude Donini – per esprimere il mio apprezzamento per l’eccellente lavoro che sta facendo il sindaco Marco Macciantelli in tutti i campi, portando un contributo fondamentale di San Lazzaro all’intera area metropolitana”.

    Rispondi
  33. Candido

    25 aprile 2011 at 20:20

    Il contributo fondamentale di Macciantelli sta all’area metropolitana come Jocker sta a Gotham City …… ma Donini ci faccia il piacere….
    E cosa e chi infangherebbe la gente comune che parla di speculazioni ? E chi avvelena il territorio? chi denuncia le malefatte dei politici o chi le fa ?
    Donini lei dovrebbe rileggersi Gramsci mentre di sicuro non ha mai letto nè Voltaire nè Pasolini. Ma uno che scrive che “il Comitatismo uccide il civismo” le pare un Sindaco di sinistra ?

    Rispondi
  34. cristina

    27 aprile 2011 at 12:55

    Per Valerio Giuliano: quando si tiene l’udienza del processo Gagliandro?

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *