IL RAPPORTO TRA COMUNE DI BOLOGNA E PIZZAROTTI, LA SOCIETA’ INDAGATA PER CORRUZIONE A PARMA: UN ACCORDO CON SVISTE


Mettiamo che un Comune debba far costruire un’opera con tanto di parcheggi, verde, illuminazione ecc… . Mettiamo poi che alla società che doveva fare il tutto scappa la mano e costruisce più parcheggi,… anche detto abuso edilizio. Mettiamo poi che si sbagliano di nuovo e là dove ci andava un praticello verde all’inglese, cosiddetta area verde, ci fanno una bella colata di cemento per altri parcheggi. E ahimè si sbagliano ancora e invece che costruire solo parcheggi pubblici costruiscono anche box per privati.

Ora quando la società consegna i lavori al Comune pare che questo si renda conto della grossa svista e con un’altra svista bonifica l’errore con una sanatoria, invece che sanzionarla con una multa, cosiddetta ”concessione edilizia a parziale sanatoria di opere realizzate in difformità dalle linee progettuali convenute”. E si! Perché in fondo in fondo bisogna ringraziare la società costruttrice perché nel quartiere c’era tanto bisogno di  parcheggi vicino all’opera, un ambulatorio. Come recita la convenzione che il Comune si appresta a firmare c’è bisogno di tanti e tanti parcheggi “per soddisfare il crescente bisogno” in quella zona. E per ringraziarli del servizio, il Comune permette loro di vendere i parcheggi in esubero: 2157,2 mq di parcheggi privati; ricavando un utile che andrà nelle tasche della società.

Che singolare particolarità: tante “sviste” in una sola convenzione! PG.N. 2118 attoaggVia Miliani 7 allegato

Il Comune in questione è il Comune di Bologna. La zona di edificazione è il quartiere Borgo Panigale. La società privata è la famosa Pizzarotti & C spa e le sue associate ben nota alle cronache perché più volte sotto indagine per tangenti e corruzione, tra cui una tre giorni fa a Parma.

Vedi tu cosa succede a far del bene alla comunità!

Il sistema della politica funziona così!

Lo stesso titolare della Pizzarotti, Paolo Pizzarotti ne racconta i dettagli in merito alla stagione di Mani Pulite, quando ha consegnato al Senatore DC Citaristi una delle tante tangenti.

“Nel raggruppamento erano presenti tre imprese, ciascuna delle quali si impegnava a ringraziare il sistema dei partiti nei modi che riteneva più opportuni, e cioè: Pizzarotti provvedeva alla DC; Bonifati al PSI; Donigaglia al PCI. Personalmente ho provveduto a versare il denaro alla DC nelle mani del Senatore Severino Citaristi per un importo complessivo di circa 1 miliardo, 1 miliardo 300 milioni. Non conosco le modalità con cui Bonifati e Donigaglia hanno adempiuto ai loro impegni (…). Sapevo, e d’altronde Donigaglia me l’aveva confermato, che egli aveva rapporti diretti con il segretario amministrativo del PCI Stefanini. Non ho mai approfondito ulteriormente l’argomento con Donigaglia, perché è notoria nel nostro ambiente l’estrema riservatezza con cui rappresentanti collegati al PCI prima e al PDS poi operano e tengono rapporti con esponenti del loro partito”. E proprio Pizzarotti Paolo a confessare su Malpensa 2000” (tratto da “Mani Pulite la vera storia”, M.Travaglio – P.Gomez – G.Barbacetto, Editori Riuniti – 2002, pag. 123 “ La Quercia decapitata”).

Oggi pomeriggio in Consiglio comunale a Bologna si celebrerà l’approvazione della “Convenzione delle Sviste”. Nel Teatrino in cui tutti sanno e nessuno sa veramente anche quest’ennesimo colpo andrà molto probabilmente a segno. Verrebbe da ricordare le parole di Indro Montanelli: “I nostri uomini politici non fanno che chiederci a ogni scadenza di legislatura <un atto di fiducia>. Ma qui la fiducia non basta: ci vuole l’atto di fede”.

Quello che fanno probabilmente gli elettori bolognesi ogni volta che sono chiamati alle urne.

***News***

Alle ore 15 di oggi 3 ottobre dopo la richiesta dei consiglieri comunali di Bologna Salsi, Tommasini, Bernardini, Lisei la delibera è stata ritirata dall’approvazione del consiglio.

5commenti
  1. Cristoforo

    3 ottobre 2011 at 12:48

    Ahinoi…notiamo in questo caso una integrazione supplementare alla Convenzione ovvero una colata di cemento e di denaro finiti per diventare una sorta di emblema dell’interesse pubblico. Perchè l’abusivismo edilizio e la speculazione sono di fatto un bene per la collettività e non una iattura . Ci siamo dunque sbagliati e anche Italo Calvino non deve averci capito nulla .
    Nessuna speculazione , nessun abuso edilizio, sanatorie , riscritture degli accordi e varie ed eventuali . Atti pubblici in divenire come si conviene ad Amministrazioni flessibili .
    A soli pochi chilometri da bologna pero’ vi è un ‘altra interpretazione delle leggi :Se a Bologna vige il sistema “flesso” in Provincia impera il sistema del rispetto della tradizione . Un patto sottoscritto è un patto sempre e comunque . Qui , le Convenzioni gravate da abusi edilizi e da finti Contratti di appalto non devono invece essere “integrate” perchè restano immutate rispetto a quanto edificato . Sulla carta un accordo , sul territorio una diversa derivazione di quell’accordo stesso . Insomma , carta canta e villan dorme ……..

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  2. Federica Salsi

    3 ottobre 2011 at 14:59

    La delibera di oggi, dopo il mio intervento in cui evidenziavo le criticità legate all’azienda Pizzarotti è stata ritirata dalla Giunta per compiere ulteriori approfondimenti.

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  3. Gianfranco Maglie

    3 ottobre 2011 at 15:58

    Si. Approfondite pure. 2157,2 mq di parcheggi privati da approfondire.

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  4. Cristoforo

    3 ottobre 2011 at 18:39

    Ahinoi ….il regime dell’abuso edilizio “convenzionato” è assai praticato . Ci si accorge di edificazioni supplementari rispetto alla Convenzione e li si sana. Storia vecchia , tutta bolognese . Il problema non è legato al nome Pizzarotti , il problema è che una Convenzione siffatta non puo’ stare in piedi e invece la si promuove e si fa diventare un benefattore l’autore di una speculazione . In Provincia di Bologna un artista che fa l’Amministratore ha sostenuto che non ha mai proceduto in autotutela all’annullamento di Convenzioni illegittime perchè nessuno glielo aveva mai richiesto …… E lui , poverino, aspettava che fosse la Magistratura a dirglielo . Anzi a scriverglielo , a comunicargli a mezzo posta che stava sbagliando , che c’erano reati etc.etc. … Quanto ci mancano le lettere di DI NICOLA ………..

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