L’Europa come la Cina: in approvazione la legge per la sorveglianza totale dei cittadini


Esclusivo, con un’intervista all’hacker etico oRION

Il 14 ottobre prossimo, cioè domani, il Consiglio dell’Unione Europea ha in programma l’approvazione della norma che introduce nel continente la sorveglianza di massa. Per usare la mail o una qualsiasi applicazione sul cellulare o pc dovrai fotografare il tuo viso e consegnare tutti i tuoi dati personali alle società private. La legge prende il nome di Chat Control e se verrà approvata varrà per i suoi 450 milioni di cittadini.

Il provvedimento prevede l’obbligo di chiedere agli utenti i dati biometrici, la carta d’identità, la carta di credito e altri dati sensibili per usare le applicazioni e i sistemi che utilizziamo comunemente con cellulare, pc e altri device (il motivo è dare la caccia agli utenti che fanno pedopornografia). A quel punto ogni foto, messaggio, file che invieremo sarà scansionato automaticamente da un’Intelligenza Artificiale, senza il nostro consenso e nessuna ragione per sospettare di noi. Degli organismi appositi sanzioneranno fino alla detenzione le persone, per qualsiasi tipo di reato possibile. Sembra fantascienza e mentre scrivo faccio fatica a crederlo anche io, ma non è così. Sta accadendo, come è già avvenuto altrove.

In queste ore una prima versione della legge della UE, che ricalcava quella approvata di recente in Gran Bretagna (l’Online Safety Act 2.0) che dà mano libera alle forze di polizia di entrare in casa e arrestare anche solo chi inoltra scambi di messaggi ritenuti illegali o offensivi (per chi? chi giudica cosa lo sia?), è stata annacquata con una versione più moderata. Ma il risultato non cambia: il tentativo dei governi è che per concederci di vivere si debba cedere i nostri dati biometrici, le nostre credenziali, oltretutto a società private (ricordatevi, Whatsapp, Instagram, X, Google, Reddit e tante altre App rispondono a società private).

 

La legge non è fatta per catturare criminali (la scusa è: scovare i pedofili …che usano ben altri sistemi più sofisticati) ma per imporre una sorveglianza di massa a milioni di cittadini ignari, sullo stile del romanzo “1984” di George Orwell. Oltretutto visto che per usare un cellulare, col quale milioni di persone lavorano, si è quasi sempre obbligati ad avere una mail di gmail o simili, il gioco è semplice: se non vuoi morire di fame, accetti. Per non parlare di chi non ha dimestichezza con le tecnologie e non ha alternative per accedere ai servizi! La legge ovviamente non si applica per i parlamentari europei. Hanno anche il coraggio di dirlo.

Le ultime versioni della legge UE hanno rimosso la scansione indiscriminata, per reintrodurre un meccanismo di controllo dei messaggi che va sotto il nome di “moderazione dei caricamenti”. Il dibattito è attualmente in corso e si prevede per il singolo caso il vaglio di giudici o passaggi simili. In queste ore la proposta di regolamento è stata nuovamente rinviata dal Consiglio dell’UE, a causa della forte opposizione di critici e fornitori di software. E’ contraria soprattutto la comunità che lavora sui sistemi Open Source, i Garanti della Privacy di vari Stati UE e la Germania in quanto Stato, che hanno accusato l’UE di voler istituire un nuovo sistema di “sorveglianza di massa”, mascherato da lotta agli abusi contro i minori.

Per l’approvazione la maggioranza è in bilico (deve approvarla almeno il 55% dei Paesi membri che rappresentino oltre il 65% della popolazione europea) ma nuove versioni, più soft, potrebbero presto far cambiare idea agli Stati ostili. Diversi Stati lo sono. Francia, Spagna, Portogallo invece sono a favore. L’Italia è bilico e non si è ancora espressa. E’ fondamentale, per avere ancora qualche libertà in Europa, far conoscere quanto sta accadendo, organizzare dibattiti e proteste sull’argomento, visto che i media, se ne parlano, trattano gli accadimenti, come spesso succede, come una questione fra le altre.

E’ fondamentale convincere i rappresentanti politici di ogni ordine e grado ad opporsi in ogni modo, simbolico o concreto, e soprattutto chi è nel parlamento UE, nel caso venisse approvata dal Consiglio UE e poi dal Parlamento UE. Alziamo il livello di allerta su questo tema perché la sorveglianza di massa riguarda tutti e mina i diritti fondamentali di un continente.

Ne abbiamo anche parlato con l’hacker etico oRION

E’ veramente in pericolo la libertà delle persone?

oRION: “Sì. Questa legge mette in piedi un sistema autoritario. In un primo momento non ci sarà un controllo massivo, totale, ma sarà esclusivamente sulle chat, che comunque sono degli strumenti che si usano tutti i giorni per qualsiasi tipo di attività”.

Per chat tipo Whatsapp e simili?

oRION: “Esatto, ma varrà per tutto, per ogni app e programma. Le persone comuni utilizzano la rete e le chat banalmente per parlare con i propri cari, con i propri amici, o per lavoro. Poi le chat possono essere utilizzate anche per scopi non etici ma le persone non si rendono conto che se i legislatori volessero ampliare gli utilizzi o provare a estenderli potranno farlo in modo semplice, in tutti gli aspetti della nostra vita”.

Perché hanno già tanti nostri dati?

oRION: “Sì, hanno già i nostri dati e possono ottenerne sempre di più. Una persona comune può essere impattata sulle sue scelte di vita”.

Può essere costantemente condizionata o anche ricattata?

oRION: “Sì, sempre. Può essere ricattata o banalmente influenzata rispetto a quello che guarda, sente, legge in internet, perché essendo controllata, i legislatori o e altri possono manovrare anche la popolazione o interi continenti”

Quando si vanno a fare scelte di consumo, ma anche scelte politiche, scelte religiose, ogni tipo di scelta?

oRION: “Esatto. Se si ha il controllo dell’informazione di questi social si può mettere il veto su qualsiasi questione e manovrare l’opinione pubblica, in modo tale da orientarne le scelte e anche il voto. Quindi è importante che ognuno preservi la propria piccola privacy, che non vuole dir avere qualcosa da nascondere, ma semplicemente non dare i propri dati sensibili. In più la norma, Chat Control, va anche contro tutte le ultime leggi, sempre approvate dal medesimo Consiglio del Parlamento Europeo sul GDPR e va contro la sicurezza delle persone perché, come detto, loro sostengono si debba farlo per evitare la pedopornografia, ma non danno nessuno strumento ufficiale per identificare dove i dati verranno depositati. In più bisogna sempre tener presente che la sicurezza dei siti può essere manomessa. Le informazioni delle persone sono più a rischio di prima. E’ più rischioso che scrivere due parole su una chat”.

Con una legge del genere quanto è a rischio la libertà delle persone, da 1 a 10?

oRION: “Secondo me siamo sul 9, non dico 10 perché non si arriverà, al momento, al livello della Cina, ma il fatto che ogni tuo contenuto, ogni parola che scrivi in una chat viene scansionata da un’Intelligenza Artificiale e possibilmente attenzionata da qualcuno, vuole dire che una persona deve stare attenta a ciò che scrive a un amico, a un parente, senza poter avere più la libertà di sfogarsi, di parlare, di discutere, in maniera libera perché ci potrebbe essere qualcuno, dall’alto parte, che si offende o pensa che tu sia un terrorista e vuoi organizzare qualcosa”.

Quanto sono consapevoli del pericolo le persone comuni, da 1 a 10?

oRION: “Secondo me 3, perché il ragionamento più comune che fa la persona media è: io non ho nulla da nascondere. Ma qua non si tratta di nascondere. La persona dovrebbero avere paura. La realtà diventerà così: quando scrivi è come se ci fosse sempre una sorta di grillo parlante a leggere cosa scrivi e ad agire. La censura indotta da questo grillo orienterò il tuo modo di pensare”.

Si imporrà una realtà superdistopica? Che fa sì che se hai delle particolari preferenze, un orientamento sessuale o una specifica idea politica, alcune cose puoi esprimerle e altre no?

oRION: “Esatto, è il primo passo verso il grande muro che è la Cina. In sostanza le persone non potranno violare il muro sennò rischiano la galera. Ma mi chiedo: una persona può andare in galera perché ha scritto a un suo amico un pensiero politico, un’idea o che un governo fa schifo? Ma con l’applicazione di questa norma avremo una realtà simile”.

Cosa ci sfugge ancora?

oRION: “Bisogna tenere presente anche che nasceranno siti finti che chiederanno dati all’utente e questi sarà talmente assopito da cederli perché è diventata la normalità. In maniera completamente legale i malintenzionati potranno ottenere i tuoi dati veri e banalmente utilizzarli anche per fare cose orrende. Forse l’Europa non si rende conto che legalizzare una procedura del genere creerà ulteriori bot e siti che possono instigare le persone a consegnare in maniera volontaria i propri dati. Se la legge dovesse essere approvata, sicuramente le più grandi applicazioni messaggistiche, che ci tengono alla privacy, potranno chiudere in Europa o potranno rendere disponibili il servizio solo tramite VPN o tecnologie simili. Ma anche se fosse possibile utilizzare tali servizi, si prospetta un inizio di disutilizzazione, come è accaduto in Cina. Ci sarà un controllo di massa che inizierà da piccole cose, le chat, ma che verrà esteso man mano a tutti i servizi esposti ad Internet, quindi a tutti i più grossi servizi come i motori di ricerca. Si prospetta che tu non possa cercare determinate cose perché magari vanno contro gli interessi della classe dirigente del momento. Le persone avranno paura di informarsi e questo ovviamente abbassa il livello culturale di una società che è esattamente quello che vogliono. La persona che ha paura non si informa, non ha la possibilità di fare qualcosa, perché ha paura di avere ripercussioni o di andare in galera. Questa è un’estremizzazione rispetto alla nostra situazione in Europa, ma non è fantascienza”.

Per ulteriori approfondimenti cliccate su https://fightchatcontrol.eu/

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