I 13 DIRIGENTI CHE AVEVAMO INDICATO PER IL CONCORSO PILOTATO VINCONO IL BANDO AL COMUNE DI BOLOGNA: CHIAROVEGGENZA?


L’articolo è stato pubblicato oggi su Affari Italiani Libero.it

Saranno confermati i nomi dei vincitori del concorso per le 13 alte specializzazioni del Comune di Bologna? Sarebbe imbarazzante! Oggi, tra il brusio e la tensione di consiglieri comunali e giornalisti, si apre la commissione Affari Istituzionali del Comune alle 9,00, in attesa del responso dei vincitori. Avevamo parlato di vittoria preconfezionata indicando giorni fa tutti i nomi dei vincitori col dettaglio dello specifico incarico sul giornale AffariItaliani tra lo sconcerto dei cittadini. Il Sindaco Merola aveva minacciato querele per chi mettesse in discussione il buon nome dell’Ente. Per vedere “Il Sindaco del 100% trasparenza” bisogna aspettare il punto 4 della commissione.

Ecco, finalmente arriva. Siamo seduti in attesa del responso per conoscere chi ha vinto. Silenzo parla…Merola! Flash dei fotografi, i tg riprendono, la sala è strapiena, inizia…. “Abbiamo rispettato tutte le procedure. Tutto confermato! Hanno vinto proprio i 13 indicati nell’articolo (di Affari Italiani, ndr). Potevamo anche non farle, le selezioni, ma noi siamo bravi e le abbiamo fatte, e comunque erano i più bravi e hanno vinto per quel motivo.”

Magia o chiaroveggenza, i 13 dirigenti che avevamo indicato come vincitori hanno vinto! Alle risatine dei consiglieri comunali e le facce stupite dei giornalisti in sala il Sindaco replica ancora: “La prendo come una coincidenza”.

A quel punto le risatine si trasformano in stupore e costernazione. “Che vergogna!”, sibila sotto voce un consigliere d’opposizione che si alza e se ne va. Un miracolo nel calcolo delle probabilità, diremo noi. E’ il turno delle domande dei consiglieri ma qui ai tecnicismi della “cabala” rispondono due  alti dirigenti che come nelle pale d’altare sono intorno alla santità. Siamo nell’ambito dell’ultraterreno vista la precisione dei risultati pronosticati. Tutto confermato. Questo è il meglio che c’è.

“Si dice che i giochi sono già preconfezionati. Erano voci di corridoio ma adesso sono confermate. Per me è avvilente!” dichiara la consigliera Salsi del Movimento 5 Stelle. Quelli della Lega con Lucia Borgonzoni aggiungono: “Fa specie che lui parli di coincidenze e non abbia mai fatto rifermento al merito”. Il consigliere del PdL Facci presenterà una richiesta di intervento alla Corte dei Conti per chiedere spiegazioni sulle procedure.

L’Italia sprofonda sotto lo Spread per mancanza di credibilità. Rispondere che “è solo un caso” vuol dire sottovalutare l’importanza della credibilità che la politica deve fornire e che in questo caso non ha. L’amministrazione di Bologna aveva già perso credibilità con il caso dell’ex sindaco Delbono e sembra non aver imparato la lezione.

E’ avvilente per chi deve partecipare a una selezione pubblica sapere già chi è il vincitore prima di iniziare. E’ questo il futuro delle prossime generazioni? Regole che non valgono per chi fa parte della “casta”.

Il vecchio sistema all’italiana intanto vince ancora. La disaffezione verso la politica non può che crescere quando le riposte ai fatti su concorsi pilotati siano “il caso”, “la chiaroveggenza” o “l’imbarazzo dei presenti”. Una risposta che le istituzioni e i cittadini non meritano.

Ecco i nomi dei vincitori previsti

Civitella Giuseppina – vincerà conc. per L’Alta specializzazione di Tecnologie Informatiche, terzo profilo

Fini Giovanni– vincerà il concorso per L’Alta specializzazione di Tecnica, primo profilo

Michelacci Carlo – vincerà il concorso per L’Alta specializzazione di Tecnica, quinto profilo

Mineo Stefano– vincerà il concorso per L’Alta specializzazione di Tecnologie Informatiche,primo profilo

Scudellari Enzo-vincerà il concorso per L’Alta specializzazione di Tecnica, secondo profilo

Sgubbi Giancarlo – vincerà il concorso per L’Alta specializzazione di Tecnica, terzo oquarto profilo

Torelli Enrico– vincerà il concorso per L’Alta specializzazione di Tecnologie Informatiche,secondo profilo

Bertocchi Daniele – vincerà il concorso per L’Alta specializzazione di Tecnica, terzo profilo

Cartolano Fabio– vincerà concorso per L’Alta specializzazione di Tecnologie Informatiche,quarto profilo

Fiaccarini Anna– vincerà concorso per L’Alta specializzazione di Cultura, primo profilo

Montalto Valerio – vincerà concorso per L’Alta specializzazione del Sociosanitario,primo profilo

Tagliavini Annamaria – vincerà concorso per L’Altaspecializzazione di Cultura, secondo profilo

Tomesani Chris– vincerà concorso per L’Alta specializzazione del Sociosanitario, secondo profilo

10commenti
  1. Cristoforo

    14 novembre 2011 at 17:05

    Concorsopoli a Bologna . Il Sindaco Merola difende il Comune dall’ accusa di aver favorito ex dirigenti comunali in un concorso pubblico . L’ex Sindaco Del Bono chiede ancora un patteggiamento di pena in Procura . A Bologna pare che l’unico concorso certificato sia quello nel reato ( Su SPINOZA .it un blog serissimo)

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  2. dott. Marco Pasetto

    15 novembre 2011 at 07:38

    Idem San Donà di Piave.
    Solo che qui i posti (3) sono a tempo indeterminato e la faccenda viene conclusa, ovviamente, in prossimità della cessazione in carica della sindaca.
    Così la prossima giunta erediterà il tutto.
    E sempre che la Magistratura penale finalmente non si svegli.
    Alleluja!
    L’unica chance che avrà la prossima compagine sarà l’ipoteca messa da un concorrente sulle operazioni concorsuali per gravissimi vizi di forma delle stesse.
    Se sarà d’interesse, il nuovi amministratori potranno in ogni tempo (non esistono termini di decadenza o perenzione dell’azione effettuata in autotutela) annullare i concorsi e liberarsi dell’incomodo.
    Ed i “vincitori” non potranno far altro che prendersela con i componenti delle commissioni d’esame.
    Saluti

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  3. Cristoforo

    16 novembre 2011 at 07:54

    Piccoli spunti di riflessione sull’affaire Amorosi . Da un articolo apparso in data odierna su L’Informazione si evincerebbe una presa di posizione chiara dell’IDV bolognese .
    Sandro Mandini , coordinatore Provinciale , avrebbe affermato che “pur credendo alla banale coincidenza” ( la previsione azzeccata da Amorosi sui nomi dei vincitori ndr) invita il Sindaco ad andare in fondo nella querela contro Amorosi .
    Allora abbiamo pensato di proporre solo alcuni punti di vista sui concorsi pubblici , da parte di quello schieramento politico , estrapolati da news facilmente reperibili sugli organi di stampa .
    Per ragioni di spazio ne proponiamo solo alcuni .
    Non aggiungiamo commenti ma vi domandiamo se per caso notiate delle incongruenze valutative .

    L’INFORMAZIONE di Bologna del 16.11.2011
    Pone un problema di credibilità anche l’Italia dei Valori che giudica la vicenda “molto deleteria”. Per questo il partito di maggioranza, attraverso il coordinatore provinciale Sandro Mandini, pur credendo alla “banale coincidenza” invita il sindaco ad andare in fondo nella querela di Amorosi

    ECO DI BERGAMO -18.10.2011
    I consiglieri regionali dell’Italia dei Valori intervengono in merito all’esito del concorso per un posto di Coadiuvatore Amministrativo all’A.O. Ospedale di Treviglio-Caravaggio. Gabriele Sola, Francesco Patitucci, Stefano Zamponi a questo proposito hanno chiesto un’interrogazione al presidente Formigoni, all’assessore Luciano Bresciani e alla Giunta regionale.
    Nella richiesta si ricorda che «Tra le sette persone che si sono aggiudicate il suddetto concorso risultano esserci una “vocalist” della Band Distretto 51 (il noto gruppo musicale del Ministro Roberto Maroni), un giovane di Broni (PV) (il paese di provenienza dell’attuale Direttore Generale dell’A.O. di Treviglio, Cesare Ercole, leghista), nonché una socia della Multimedia S.r.l., società amministrata dal fratello di nota “fede leghista” che avrebbe come clienti, tra gli altri, Regione Lombardia e che gestirebbe rapporti e comunicazione di molti politici del Pirellone».
    I consiglieri chiedono pertanto se sono state rispettate correttamente le procedure, sia in ordine alla composizione della commissione sia nella stesura della graduatoria e quali provvedimenti si intendono assumere qualora risultassero irregolarità e/o anomalie.

    LECCE 5 Novembre 2011
    Per GiovanniD’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”,questa è una vicenda che non può essere rimandata e che deve essere chiarita nell’immediato perché al di là della necessaria ed ovvia totale trasparenza nella gestione dei bandi di concorso pubblici, vi sia una ragioneetica più importante: quella di non tenere “appese” migliaia di famiglie che in un momento di crisi come questo attendono ansiose uno spiraglio per un posto di lavoro fisso, tanto più per la circostanza che le fasi del concorso si avvicinano sempre più alla fatidica data delle prossime elezioni comunali.
    Per tali ragioni, se laquestione non verrà dipanata urgentemente lo “Sportello dei Diritti” e Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela delConsumatore” di Italia dei Valori presenterà un esposto in Procura per verificarela legittimità di tali ritardi avendo già conferito mandato a tal uopo agli avvocati Francesco D’Agata ed Alberto Russi.

    Elio Lannutti IDV
    Da alcuni documenti interni alla Banca di Italia, di cui sono venuto a conoscenza, si evince chiaramente come le informazioni sui temi per la prova, determinanti per selezionare la classe dirigente in Bankitalia, siano stati dati ad alcuni candidati “raccomandati”. Dagli atti si deduce anche che chi non appartiene a cordate interne e potere relazionale non fa carriera, anche se ai concorsi interni come a quelli esterni possono partecipare sostanzialmente e democraticamente tutti”. Lo ha denunciato il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Finanze, che in merito ha presentato un’ interrogazione urgente.
    “In particolare, nello svolgimento delle prove effettuate il 2 novembre 2007 a Perugia, mi risulta che sarebbero circolate le tracce dei temi ed informazioni riservate sulle prove, che un Presidente di commissione di esame – peraltro amico della dottoressa Anna Maria Tarantola, capo della Vigilanza – avrebbe inviato su e-mail personali le tracce dei temi a due persone, tra i quali uno è il responsabile della vigilanza di Brescia, dottor Cannistraro, ad esclusivo appannaggio di raccomandati, mentre altri candidati che si erano preparati non sono riusciti a superare le prove di esame”.
    “Detto questo, vi è l’ipotesi che all’interno della Banca d’Italia vi siano alcune cordate che concorrerebbero alla spartizione delle promozioni e/o dei concorsi e degli avanzamenti di carriera, così come dei trasferimenti e alla designazione delle missioni, che seppur rappresentino atti interni all’Istituto, continuano a prevedere procedure ad evidenza pubblica”.
    “Voglio sapere dal ministro Tremonti – conclude Lannutti – quali misure urgenti, anche di carattere normativo, il Governo intenda attivare, nel rispetto dell’autonomia dell’Istituto, per rafforzare la trasparenza ed il rispetto del principio meritocratico e per evitare che anche i candidati preparati e meritevoli, ma non appartenenti ad un consolidato sistema di potere, possano prevalere sulle consolidate ‘cricche’ di potere”.

    IDV Molise 26.04.2009
    In merito all´ avviso di selezione indetto dal comune di Montenero di Bisaccia, per l´incarico di istruttore direttivo di polizia municipale il circolo IDV locale esprime forti perplessità in ordine ai criteri di selezione adottati.
    “Una commissione esaminatrice di nomina giuntale, che valuta curricula ed eventualmente sottopone i candidati a colloquio” rappresenta un discrimine ab origine. Infatti non solo vengono taciuti i requisiti della commissione che almeno ci auguriamo siano quelli della competenza e della professionalità acquisite nei campi oggetto dell´ incarico, ma spetta sempre a tale commissione il compito di interloquire o meno con i candidati attraverso colloquio, quasi si trattasse di contratto di assunzione da parte di privato. E non solo, infatti spetta al sindaco la scelta finale per la nomina di istruttore direttivo di Polizia Municipale pro tempore.
    Il nostro disappunto riguarda sostanzialmente il metodo di selezione e la mancanza di trasparenza nell´ individuare i criteri di scelta adottati. Pur convinti dell´ assoluta buona fede profusa e della legittimità normativa, sentiamo il dovere civico e morale di denunciare tali comportamenti che possono ingenerare dubbi e perplessità sull´ operato di questa amministrazione .
    Ringraziamo da ultimo il sottotenente Egidio Magagnato per l´ egregio lavoro svolto da comandante della P.M. nonostante le difficoltà tecnico-logistiche”.

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  4. dott. Marco Pasetto

    16 novembre 2011 at 15:20

    E’ notizia delle 13 e 15 (Telegionale TG5)che la Procura di Bologna ha aperto un’indagine e che la cosa non finirà qui!
    Speriamo bene.
    Come speriamo che anche alla Procura di Venezia qualche dubbio sul medesimo argomento nel comune di San Donà di Piave, retto dalla leghista nonchè presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, possa venire.
    Speriamo.

    Rispondi
  5. dfr

    16 novembre 2011 at 18:57

    guardate la determina per la definizione della pianta organica da cui poi sono scaturite le selezioni………attenti al numero 39,99% che essendo inferiore al valore limite 40%……….coincidenza!!

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  6. Franz Houdini

    18 novembre 2011 at 15:04

    Su La Repubblica del 18.11.2011, la notizia che il Sindaco del PD ,Marco Macciatelli, va a processo per una storia del 2007 .
    Il Sindaco in questione definisce “vecchia” la storia in questione sebbene risalente solo all’anno 2007 . E peraltro “già risolta” , come dichiara a Repubblica .
    Comunque trattasi di un “vecchio” reato ambientale ovvero dello sversamento in un torrente di uno scarico fognario con responsabilità ravvisate nella presunta inottemperanza ad obblighi di legge . L’Avvocato difensore è Roberto D’Errico . Lo stesso legale cui venne affidata dal Comune di San Lazzaro ,una consulenza di quasi 30 mila euro per la formulazione di un parere sulle problematiche connesse alla realizzazione del progetto denominato Civis , il famoso Trasporto pubblico a guida vincolata.
    L’importo complessivo era indicato in € 29.743,20, la Determina era la numero 284 del 2009, per gli amanti della statistica . Sempre a D’Errico è poi stata affidata la difesa dell’Ente nel ricorso al TAR promosso da un geometra che avrebbe realizzato una casa ecologica rivoluzionaria e per la quale sarebbe stata decisa la sospensione dei lavori ad opere già realizzate(a volte la preveggenza puo’fallire).
    E dulcis in fundo, per la cifra di 6230,00 euro (dei quali 3240,00 prelevati da un fondo di riserva) è stata demandata dal medesimo comune di san lazzaro , una consulenza per ravvisare illeciti nei contenuti critici (verso il Sindaco) presenti in blog e affini . La Segretaria generale di quel Comune , in occasione della delibera estiva che attingeva da fondi di riserva (in tempi di crisi non si dica che non ci si curi delle priorità e delle emergenze), avrebbe ricevuto il mandato formale di conferire un incarico ad un legale di fiducia . La ricerca (che immaginiamo estenuante) avrebbe partorito un nuovo nominativo : D’Errico . Questo per gli amanti di statistica , cabala e coincidenze .

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  7. Mario C.

    19 novembre 2011 at 00:52

    Ma è vero che uno di questi dirigenti, l’Ing. Cleto Carlini, avrebbe impostato nella sua posta elettronica la risposta automatica di assenza dicendo che avrebbe risposto al messaggio non appena rientrato al suo posto?
    E’ uno di quelli al quale il contratto è scaduto a fine ottobre, come faceva a sapere di essere riconfermato?
    Mi hanno detto che la notizia sarebbe stata pubblicata sul Corriere di Bologna e letta durante una rassegna stampa in radio e TV.
    Amorosi lo può confermare su questo blog?

    Grazie.

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  8. Cristoforo

    19 novembre 2011 at 07:37

    Fonte “La Repubblica”
    “Merola l’ha precisato per iscritto rispondendo a una domanda durante il question time in Comune; il suo testo è stato letto dall’assessore Matteo Lepore. “In data 16 novembre 2011 è stata spedita alla Procura della Repubblica, denuncia-querela sottoscritta da me, in relazione all’articolo pubblicato sul quotidiano online Affaritaliani.it del 2 novembre dal titolo ‘Concorso, vittorie indirizzate. Scandalo al Comune di Bologna’; in essa si ipotizza il reato di diffamazione per aver insinuato e ingenerato nella mente dei lettori il convincimento che le due procedure per la selezione dei dirigenti e delle figure professionali di alta specializzazione avviate dal Comune di Bologna non siano condotte con regolarità e trasparenza, non rispettino il vero valore dei candidati e siano pilotate e manipolate”.

    Possibile ? Una querela per diffamazione spedita a mezzo posta . Per carità , non che la legge lo vieti ma trattandosi di materia delicata viene da pensare che sia quantomeno originale .
    Di solito il querelante si presenta negli Uffici Giudiziari , viene identificato e deposita l’atto . La procedura puo’ essere demandata al legale di fiducia previa formale nomina e contestuale autorizzazione.
    E’ un gesto praticato dai comuni cittadini di fronte alla legge.
    Si va in un Ufficio di Polizia o in Procura , si fa la coda , si attende il proprio turno , si viene identificati e si riceve la ratifica del deposito .
    Non ci sono diversità procedurali di fronte alla Legge.
    Ma quanto costa ai bolognesi questa pratica ? Trattandosi di una misura che potrebbe rivelarsi un sonoro flop ,chi pagherà i danni ad Amorosi e ai cittadini bolognesi se dovesse ritenersi infondata e avventata questa iniziativa ?
    Difficile ravvisare presupposti diffamatori nell’articolo suddetto in quanto perfettamente rispondente alla verità dei fatti, dotato di continenza e con risultanze verificate e dulcis in fundo verificatesi .
    Arduo poi che un elemento di reato possa configurarsi “nell’aver insinuato e ingenerato nella mente dei lettori….etc ” poichè la figura del plagio ex artt. 603 Codice Penale (Chiunque sottopone una persona al proprio potere, in modo da ridurla in totale stato di soggezione, è punito con la reclusione da cinque a quindici anni) risulta abrogato già dal 2006 .
    Allora qual’è il reato commesso da Amorosi ? L’ipnosi ? la cartomanzia ? il vaticinio ? il Voodoo ?
    Di certo , ma non siamo giuristi , gli unici dubbi insinuati nel lettore potrebbero essere derivati dalla replica del Sindaco che avrebbe connotato il risultato anticipato da Amorosi ( poi realizzatosi) come frutto di “coincidenza” .
    Ecco , questo potrebbe essere il solo sostanziale e unico elemento che potrebbe aver ingenerato nel lettore il dubbio che le procedure possano essre state intaccate da anomalie . Ma queste sono parole di Merola , ahimè , e , non di Amorosi .
    Poi vi è una sequela di apprezzamenti gratuiti : Amorosi è rancoroso , produce articoli spazzatura , fornisce buoni consigli dopo aver dato cattivi esempi , avrebbe parlato di clientelismo , e altro ancora .
    Tutto cio’ se è diffamatorio lo è ma a ruoli invertiti.
    Oggi a Bologna e nella sua provincia ,c’è chi querela per zittire?
    Circola una storia . Sarà vera ?
    Parrebbe che un amministratore locale sia stato notato frequentare Uffici di polizia ,ripetutamente, tra i mesi di aprile e maggio.
    I tutori dell’ordine di quell’Ufficio di periferia ne erano persino imbarazzati. Ma al vertice di quell’Ufficio vi era un amico .
    Pare che l’amministratore abbia richiesto consigli per colpire un proprio “nemico” ma senza formalizzare denunce . Usa cosi’ in certi ambienti.
    Pare anche che abbia sollecitato iniziative all’amico che dirige quell’Ufficio e che è vicino, molto vicino ,al suo partito . Cosa che si sarebbe poi realizzata….
    Poi , con soldi pubblici, avrebbe provato a imbastire iniziative legali contro la stessa persona .
    A cosa è servita quella prolungata consultazione ? Forse ad ottenere indagini non autorizzate ? Informazioni , o altro ? A cosa dunque ?
    Ma torniamo all’affaire Merola :
    La querela , se infondata , genererà un ulteriore danno all’erario e sarà ancora materia della Corte dei Conti .
    In ultimo , parrebbe ancora che accusare chiunque, con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità giudiziaria o ad un`altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni.
    A ben vedere il reato potrebbe essere quest’ultimo . Sarà la Procura a dirci a carico di chi .

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  9. Cristoforo

    19 novembre 2011 at 12:56

    Vengo a proporle un atto di giustizia, a pregarla d’una carità. Cert’uomini di mal affare hanno messo innanzi il nome di vossignoria illustrissima, per far paura a un povero curato, e impedirgli di compiere il suo dovere. Lei può con una parola, confondere coloro, restituire al diritto la sua forza».
    RESTITUIRE AL DIRITTO LA SUA FORZA …………….

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