Bologna, stangata comunale. L’Imu non c’è ma si incassa così


Circa un quarto dei Comuni italiani ha già deciso di aumentare le aliquote dell’addizionale adottate l’anno scorso dal governo centrale.

Quella massima, pari allo 0,8%, è stata scelta da 267 municipi, secca, cioè senza nemmeno aggiungerci un’esenzione per le fasce di reddito più basse o uno scaglionamento sempre in base al reddito. Nella seconda fascia dei tartassati anche Bologna. Chi ha un reddito lordo superiore ai 12mila euro pagherà un aliquota dello 0,7%. Ad esempio per un reddito lordo di 60mila euro lordi si va a pagare circa 420 euro. Per un reddito minimo di 1500 euro al mese paghi 280 euro di tassa comunale in media. Una sorta di tassa sull’indigenza, sulla fame

In attesa delle altre tasse tra cui la temuta service tax ecco il primo recupero dell’Imu. In regione comuni come Ferrara, Riccone e Reggio Emilia la adottano ma solo su redditi superiori ai 75mila euro.

Nel silenzio assoluto della classe politica locale e nazionale sul tema ecco l’ennesimo regalo in forma di tasse della politica italiana. Un modo come un altro per continuare a deprimere i consumi e l’economia.

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